sabato 25 febbraio 2012

Info riguardanti alcuni gruppi che abbiamo creato e gestiamo su Facebook

Abbiamo creato alcuni gruppi su Facebook in quanto pensiamo che usato con intelligenza e consapevolezza può diventare un mezzo d'informazione alternativo molto utile, vi linkiamo qui sotto i nostri gruppi con le spiegazioni annesse.  Invitiamo tutte le persone interessate a prendere in considerazione la partecipazione a questi gruppi all'interno dei quali troverete tutti i regolamenti.
peace 2phe Crew

Cibo per la mente
http://www.facebook.com/groups/141294159318289/  Questo gruppo è stato creato con l'idea di raccogliere citazioni o esperienze di vita e riflessioni che possano accrescere la consapevolezza, la saggezza e la conoscenza di se stessi degli altri e della vita stessa.
Lo scopo principale del gruppo dovrebbe essere quello di raggiungere un elevamento e accrescimento positivo delle persone al suo interno. 


Hogar del Hip Hop Bassano del Grappa. (Casa dell' Hip Hop Bassano del Grappa)
http://www.facebook.com/groups/100838200007350/   L'OBIETTIVO per il quale è stato creato questo gruppo è la diffusione della vera cultura HipHop, o almeno è quello che si cercherà di fare con questo gruppo, per alcuni sarà il primo approccio con la cultura HipHop, per altri sarà un approfondimento, comunque sia, l'intento è quello di pubblicare link con INFORMAZIONI e sottolineo INFORMAZIONI che riguardano la cultura HipHop.
L'OBIETTIVO reale alla fine dovrebbe essere quello di acquisire la conoscenza e la consapevolezza di sapere cosa sia veramente la cultura HipHop nel suo complesso, nella sua storiacome, stile e filosofia di vita. L'importanza di tramandare questa cultura alle successive generazioni e difenderla dalle immagini e definizioni sbagliate che vengono date di essa! 


Bassano underground movement 
http://www.facebook.com/groups/119991154744122/ Questo gruppo è stato creato per cercare di unire le nostre attività e tenerci informati tra di noi. Visto che molte volte quando siamo andati a un concerto, oppure i b-boys/b-girls ballavano o writer disegnavano abbiamo sentito le seguenti frasi: "Ma io non lo sapevo","Nessuno me l'ha detto" ecc. abbiamo pensato di formare questo gruppo.
Adesso abbiamo una bacheca dove possiamo dire a tutti cosa faremo il giorno stesso o nelle settimane seguenti, sarà così più facile beccarsi e non si sprecheranno miliardi in telefonate.
Il gruppo è aperto a tutte le persone di Bassano e d'intorni.
Il gruppo è aperto a tutti gli eventi. Per eventi intendiamo: concerti, conferenze, b-boys/b-girls che si allenano, writers che fanno murate, organizzazione per andare a concerti o eventi lontani.
L'unica cosa che Vi chiediamo oltre a non mettere video che non servono, è di non mettere post del tipo "Ci troviamo al bar questa sera" ecc. Lo scopo di questo gruppo è trovarsi per le cose concrete.


Our Radio
http://www.facebook.com/groups/322792504424100/  è un gruppo che si pone l'obiettivo di diffondere la musica della gente per la gente e non la merda che viene propinata alla radio! Con la possibilità di conoscere e sviluppare la propria cultura musicale. Creando così un canale di comunicazione alternativo.


venerdì 24 febbraio 2012

Revocata l'autorizzazione per dipingere i muri legali di Santa Croce

Parte dei muri di Santa Croce
Siamo dispiaciuti di comunicare che i muri legali di santa croce non saranno più a disposizione dei writers.
Il parroco e il comitato della parrocchia, proprietari dello spazio, hanno deciso giustamente di non rinnovare l'autorizzazione e quindi l'accesso ai muri, dopo i numerosi danni subiti nell'ultimo anno, varie scritte sopra i tendoni del campo da calcetto, sul container, bagni e altri oggetti.
Nonostante la crew 2phe si sia impegnata assumendosi la responsabilità di ripulire il tendone pur non essendo colpevole dei fatti, scrivendo una lettera al prete, dando i propri documenti d'identità e andando più volte sul posto a parlare con il parroco e la segreteria per trovare una soluzione, non è stato possibile riottenere il posto… grazie alle persone che con le loro cazzate hanno bruciato l'opportunità di dipingere in questo posto storico.
Per molti anni, più di dieci, quello di Santa Croce è stato lo spazio più grande autogestito a nostra disposizione, dove molti writers hanno imparato a disegnare facendo i loro primi pezzi e proseguendo poi con la loro evoluzione.
Sono anche molto dispiaciuto che siamo stati gli unici ad interessarsi alla salvaguardia di questi muri anche se altre persone avevano manifestato l'intenzione di aiutarci ma poi nei fatti questo non è successo o è avvenuto solo in parte; inoltre sottolineo che la zona dei muri almeno da quando ci siamo noi (10 anni) è sempre stata rispettata e mai imbrattata da nessun writer che dipingeva. Nei rari casi in cui questo è successo, è sempre stata riconosciuta la responsabilità ed è stato ripulito. I fatti che ci hanno fatto perdere questo posto sono accaduti nell'ultimo anno (anno in cui la 2phe non ha mai utilizzato questi spazi). I responsabili che avevano in gestione i muri e gli stessi writers evidentemente non hanno avuto la maturità e la responsabilità necessaria per utilizzarli.
Parte dei muri di Santa Croce
SmogOne in prima persona ha redarguito, dopo aver visto con i suoi occhi alcuni membri di crew bassanesi e writer singoli taggare il container e altri oggetti di proprietà della parrocchia, ma tutto questo è avvenuto nell'indifferenza generale degli altri presenti, questo dimostra l'irresponsabilità di molte persone. In più vorremmo aggiungere le parole testuali del prete di Santa Croce: "Alcune volte ho addirittura trovato dei ragazzi che dipingevano e gli ho chiesto da dove venivano e mi hanno detto che venivano da Treviso e che avevano parlato con il proprietario del muro. Allora gli ho detto che non era vero in quanto il muro è di mia proprietà mentre altri mi hanno riferito che avevano letto su internet che il muro era disponibile. Con altri ho fatto discorsi dicendo di non lasciare le bombolette per terra dopo aver finito i disegni perché i bambini e i ragazzi della scuola possono prenderle e utilizzarle e nonostante questo ho trovato spray sparsi in giro oltre alle varie immondizie. Sinceramente il parroco principale è stufo e quindi ne abbiamo parlato con il comitato ed è stata presa la decisione di non rilasciare più l'autorizzazione."
Speriamo che questo provvedimento venga preso come un importante insegnamento dopo l' irresponsabilità dimostrata, d'ora in poi chi vorrà disegnare dovrà trovarsi dei muri e chiedere le autorizzazioni e prendersi le proprie responsabilità: magari sudarsi le cose farà imparare a molta gente ad averne anche una maggiore cura.
Ci dispiace per le persone che magari non c'entrano niente con i fatti accaduti... ringraziate pure chi ha fatto in modo di perdere questo posto.
Inoltre ci hanno tolto la possibilità di utilizzare l'unico posto che ci avrebbe permesso di fare delle jam in cui le discipline potevano stare tutte assieme.
Se qualcuno vuole dei chiarimenti riguardo a questa faccenda non ci sono problemi.
Grazie per l'attenzione 2phe crew

martedì 24 gennaio 2012

POSITIVE PROJECT 4 BELARUSIAN KIDZ

Il 6 e il 10 giugno 2011, presso la scuola elementare di Valstagna (VI) abbiamo collaborato con il progetto accoglienza della fondazione “Aiutiamoli a vivere”, un’organizzazione non governativa che dal 1992 si adopera con varie famiglie italiane (della Valbrenta nel nostro caso) per ospitare bambini provenienti dai territori della Bielorussia colpiti dal disastro di Chernobyl
Abbiamo organizzato due pomeriggi in cui abbiamo dato modo ai bambini di divertirsi e socializzare tramite due semplici lezioni di B-boying/B-girling e di Writing.
 Nella prima, dopo una piccola spiegazione su come è nata la cultura Hiphop e sui valori che promuove (resa possibile grazie al prezioso aiuto delle interpreti), abbiamo cercato di insegnare i passi base della danza B-boying/B-girling con ottimi risultati sia dal punto di vista della partecipazione e dell'entusiasmo dei ragazzi, sia dal punto di vista dell'apprendimento.
La risposta dei bambini al nostro progetto è stata davvero eccezionale, addirittura oltre le nostre aspettative: a parer loro, quelle organizzate da noi sono state le attività più divertenti che hanno svolto durante la loro permanenza in Valbrenta.

Nella seconda abbiamo fatto una breve introduzione al Writing e al concetto di "lettering", aiutandoci con delle immagini tratte da “Style wars”, da libri e riviste specializzate, per poi permettere ai piccoli writers di cimentarsi con i loro primi bozzetti ed esprimere la loro creatività.

È stata una bellissima esperienza per tutti e ci ha dato molta soddisfazione. Attualmente stiamo lavorando affinché questo progetto diventi un appuntamento fisso ogni anno per tutti i bambini bielorussi che verranno ospitati.






martedì 17 gennaio 2012

2phe in collaborazione con ass. volontariato Korakanè


Il 18/12/2011, il Comune di Rossano Veneto ha organizzato (insieme alla Confcommercio, la Proloco di Rossano, il Comitato genitori e altri gruppi) una giornata  in piazza intitolata "Aspettando il Natale", la quale aveva l'obiettivo di promuovere valori di solidarietà e integrazione tramite attività di beneficenza.
Grazie all'associazione di volontariato Korakanè che ci ha invitato, abbiamo avuto la possibilità di divertirci e coinvolgere le persone attraverso il writing e il B.boying/B.girling cercando di trasmettere la positività dell'HipHop che nelle nostre zone viene travisato da molti pregiudizi.
E' stato bello poter dimostrare come questa cultura potesse combaciare esattamente con i valori e gli scopi dell'evento all'insegna del Natale, che si concludeva con una fiaccolata per il sostegno e l'integrazione dei bambini a scuola, con il motto "scuola e solidarietà".

La possibilità di praticare le discipline a contatto diretto con le persone ha creato l'atmosfera ideale per un dialogo sincero e spontaneo, attraverso il quale abbiamo provato a diffondere e spiegare i principi della filosofia HipHop e la sua pratica. 
Vista la buona riuscita della giornata, speriamo di poter continuare a conoscere persone di mentalità aperta e così disponibili con le quali poter collaborare e continuare a creare progetti positivi che accrescano noi e la comunità.
Ci teniamo quindi a ringraziare Laura e Francesca dell'associazione di volontariato  Korakanè per averci invitato e per continuare a coinvolgerci in questi bei progetti. Ringraziamo anche il Comune di Rossano, la Confcommercio, la Proloco di Rossano e il Comitato genitori di Rossano per aver organizzato la giornata e tutte le persone che hanno partecipato.

Positive Project from Heart Effect Crew (2phe crew)


Buo-N-atale!

martedì 10 gennaio 2012

RECENSIONE "FOUNDATION-b.boys, b.girls and hip hop culture in New York" di Joseph G. Schloss


Fin dalle prime pagine si capisce che l’autore non ha solo una conoscenza accademica dell'argomento, ma che sa davvero di cosa sta parlando: Joseph G Schloss descrive questo libro come il risultato della sua esperienza personale e delle relazioni che ha stretto con la comunità di B.boys e B.girls di New York tra il 2002 e il 2008. Definisce il B-boying parte della sua vita ed è evidente che ha scritto "Foundation" per chiarire come questa disciplina faccia parte di una vera e propria cultura con una storia e con delle radici da preservare e tramandare. In modo chiaro e preciso analizza il B.boying in tutti i suoi aspetti, prendendo spunto dalle interviste fatte a tanti B.boys e B.girls (pionieri e non), ne spiega i punti di vista e li esamina collegandoli ai contesti trattati nei vari capitoli. Il libro parte dall’analizzare l’importanza del break, dell’intimo collegamento che c’è tra la musica e i B.boys/B.girls, descrive il modo con cui ci si approccia per la prima volta al B.boying, il modo con cui nascono le tags e gli “aka” dei praticanti, la scelta dei vestiti e delle scarpe per distinguersi, l’importanza di mantenere i nomi originali dei passi e di non usare termini come “breakdance” che non appartengono alle radici. Affronta poi più tecnicamente gli elementi e i vari aspetti che caratterizzano questa danza: toprock, drop, footwork, freeze, l’attitudine aggressiva, l’importanza dell’espressione di sé, del controllo dei passi e dello spazio, il collegamento con le arti marziali, le dinamiche del cypher, delle battle, delle gare e molto altro. Il libro chiude con un’interessante ricerca sull’evoluzione del rocking che ha permesso la nascita del B.boying. "Foundation" è già di per sé un buonissimo libro per comprendere questa disciplina ma quello che lo rende eccezionale sono le parole dei B.boys e delle B.girls intervistati/e che nel loro insieme riescono a codificare la vera essenza e la vera attitudine del B.boying/B.girling. Chiaramente è in inglese ma vi assicuro che vale la pena leggerlo.  

“…when I hear the beginning of “Just begun”, “Apache”, “The Mexican”, during its breaks… you hear those bongos going, it’s just –oh, man! It’s war time!...”
Eddie Luna

“Spirit. Attitude. Without that? Nothing. You could have a hundred head spins. Doesn’t mean anything…”
Anthony Colon

“B-boy crews were also graf crews…everybody did everything at one time. When you were dancing, you…danced and then you did something else. Like you did deejaying. Or you’d try to emcee. Or you’d try to do graffiti…
BOM5

“I could use the word “breakdancer” to describe some people. Some people, I look at them and go, “You’re a fuckin’ breakdancer!” you know? You’re not a b-boy. Some people just don’t live the lifestyle. Just because you do the dance don’t mean you’re a b-boy. It’s more that goes into that. It’s knowledge of self, you know? It’s knowledge of the culture. It’s contributing to the culture...”
Waaak One

“…cause everybody has these dope names. I was like, “you know what? I wanna have a dope name. I wanna have a name that when they hear it, it’s like, ‘oh shit! She’s gonna throw some shit down…my name is me. My name is powerful.”
B-girl KaoticBlaze

“…that ghetto celebrity status, that is the biggest key to what a b-boy wants to accomplish. The guy that’s most feared. The guy that has that reputation. That’s what you want to obtain…”
Trac 2

“Man, competitive dance is it. It’s been around for ages. B-boying is in our genes. It is in our blood. It is in our system. It has been part of our religions. Things have just been wiped out and stuff like that. But that’s my religion. That’s my culture. I’m a b-boy."
Alien ness

mercoledì 4 gennaio 2012

Recensione del libro "PANTERE NERE Storia e mito del Black Panther Party" di Paolo Bertella Farnetti


 Anche in questo caso come già per i libri di Martin Luther King e James Brown andiamo a visionare dei personaggi e un movimento che vissero prima della cultura HipHop ma che influenzarono molto i pionieri di questa cultura e non solo loro, visto che molti membri e artisti della scena attuale sono fortemente influenzati da questo movimento come potrete notare dalle molte citazioni riguardanti questo movimento.
Questo inoltre è uno dei libri che fa parte dell'importante argomento che riguarda l'ambiente e le condizioni sociali dalle quali poi scaturì la nostra cultura, le quali ci permettono di comprendere meglio l'HipHop e la sua natura. Il libro scritto da Paolo Bertella contiene documenti originali delle Pantere Nere, stralci dai documenti segreti dell'FBI, ed è molto esaustivo da tutti i punti di vista. Una parte di storia molto interessante che ci fa capire anche il funzionamento di certi organi di stato e del sistema. Quindi non vi resta che andare a vedere quali sono le situazioni e le storie che hanno così influito sulla nostra cultura e di conseguenza su di noi.

Recensione del libro MARTIN LUTHER KING JR "I HAVE A DREAM" AUTOBIOGRAFIA del profeta dell' uguaglianza a cura clyborne carson.



Per comprendere bene l'HipHop e la sua storia bisogna andare a ritroso nella storia. Bisogna soprattutto tornare indietro alle radici storiche del popolo nero, per vedere quali sono state le condizioni sociali vissute da questa gente lungo la loro storia negli Stati Uniti D'America e non solo. Da queste condizioni infatti si svilupparono in seguito diversi movimenti e importanti culture. Tutto questo proliferare viene e veniva determinato dall'ambiente e dal contesto sociale in cui vivevano queste persone, il quale ha prodotto alcune delle personalità più importanti dell'America stessa e in qualche caso del mondo.
 E' questo il caso Del Nobel per la Pace e sostenitore della non violenza Martin Luther King Jr., è inutile dire che la sua storia, la sua lotta per i diritti civili e la sua filosofia hanno influenzato milioni di persone su questo pianeta. Bisogna invece tenere in considerazione e andare a vedere come la sua figura ha influenzato fortemente il pensiero e la cultura HipHop, addirittura Krs One nel suo libro" The Gospel Of Hip Hop" spiega che il sogno del dottor King è il sogno dell'HipHop e che l'HipHop è la continuazione di quel sogno e un mezzo per raggiungerlo.
Il sogno è un chiaro riferimento al famoso discorso "I Have a Dream" pronunciato dallo stesso Martin Luther King, il quale tra l'altro è il titolo anche di questo libro che Vi consigliamo. Il libro è un'ideale autobiografia (come scritto sulla copertina) composta da un'ampia raccolta di scritti pubblici e privati del dottor King, i quali vengono argomentati e allineati in ordine cronologico da Carson. Un bellissimo libro che spiega molto bene la vita e la filosofia di questo importantissimo personaggio storico che ha influenzato così tanto la nostra cultura. Adesso non vi resta che leggere il libro e andare a vedere di che sogno si tratta.

giovedì 29 dicembre 2011

Regolamento sala B.boying/B.girling Trinità

Regolamento sala B.boying/ B.girling.

X TUTTE LE PERSONE CHE BALLANO E NON BALLANO

1 Tutti i presenti devono portare rispetto verso le persone, il posto stesso e per le regole qui sottoscritte.

2 Tutti i presenti devono lasciare il posto come l' hanno trovato : (le sedie vanno rimesse al proprio posto, non vanno lasciate carte, bottiglie o qualsiasi altro rifiuto).

3 Questo è un posto di allenamento e gli eventuali spettatori sono pregati di non occupare il corridoio e di disporsi sui lati o sugli spazi indicati dai presenti.

4 Si può parlare e scherzare liberamente ma con toni moderati per non disturbare chi si sta allenando.

5 Chi deve fumare ha l'obbligo di andare fuori senza utilizzare la porta antincendio a ridosso del corridoio.

6 E' vietato aprire la porta antincendio in quanto entra aria fredda e le persone che ballano rischiano di ammalarsi e in più la corrente sposta tutto lo sporco verso lo spazio di allenamento rendendolo così scivoloso e inutilizzabile.

7 I bagni devono rimanere puliti.

8 Chiunque non rispetterà queste poche e semplici regole sarà allontanato dalla sala come previsto dagli accordi presi con la direzione.

Grazie per l'attenzione   2phe Crew

martedì 20 dicembre 2011

Recensione "RENEGADES OF FUNK il bronx e le radici dell'Hip Hop" di U.net


Renegades of funk scritto da U.net se non è il migliore libro sull'HipHop si può sicuramente considerare fra i primi tre libri più belli e completi riguardanti questa cultura, in più con il libro troverete in allegato un cd con noti Mc's della scena italiana che racconteranno i vari capitoli del libro attraverso la loro disciplina (alcune di queste tracce le potete già trovare sotto la cartella music del nostro blog, come il tributo degli assalti frontali ad Afrika Bambaataa). Questo libro secondo noi è un piccolo capolavoro, ripercorre la storia dell'HipHop iniziando a spiegare in quale situazione e ambiente vivevano e sono cresciuti i pionieri di questa cultura cosa fondamentale per capirne poi l'evoluzione.
Infatti u.net parte spiegando la situazione delle gang nel Bronx degli anni 70, per passare poi per tutti i punti fondamntali della nascita e dell' evoluzione dell'HipHop da Dj Kool Herc a Afrika Bambaataa e l'Universal Zulu Nation, alle 4 maggiori discipline: Writing, B.boying/B.girling, Djing, Mcing; e infine i primi contatti con il mondo esterno.
Quasi tutto il libro è raccontato in prima persona da molti pionieri dell'epoca attraverso le interviste effettuate da U.net. Questo è sicuramente uno dei libri che dovreste avere a casa se vi piace l'HipHop semplicemente per 2 motivi:
1 Non ci sono molti libri così belli e completi rigurdanti la cultura
2 Supportare il progetto e il lavoro di U.net che ha aiutato,sta aiutando e aiuterà a comprendere e a diffondere la storia dell'HipHop in Italia.

Adesso alcuni pezzi tratti dal libro:

Io considero l' Hip Hop come un grande e rigoglioso albero la cui bellezza deve riflette la bellezza e l'importanza delle radici. L.A. Sunshine

Io sono Hip Hop, vengo dalla strada e conosco la mia cultura. La cosa che realmente disprezzo di come è diventato globale l'HipHop è che ora Mtv, la radio e le riviste di turno pensano di poter definire e rappresentare l'Hip Hop.Vogliono cambiare le carte in tavola. Quello che è veramnete l'Hip Hop si può capire solo ascoltando chi, come me, ha vissuto qugli anni, quelle esperienze. Il rap è qualcosa che fai, l'Hip Hop è un modo di vivere. Busy Bee

Questa è una cultura nata fra la gente creata dalla gente, ma l'elemento umano oggi è mancante, si pensa solo al business e non alle persone. L'Hip Hop rappresenta la gente, è la voce di tutti noi. Disco Wiz

Compito di noi pionieri è educare e istruire i giovani, aiutandoli a superare le difficoltà del quotidiano e riscoprendo nell'Hip Hop uno struento di divertimento, ribellione e protesta. Disco Wiz




Recensione "I FEEL GOOD" di James Brown

Alcuni si domanderanno cosa centra con i libri HipHop l'autobiografia di James Brown, la spiegazione può essere data come direbbe Krs One con la parola Meta-historical. Infatti in questo libro dove James Brown ci racconta la sua storia potrete trovare molti pensieri che hanno influenzato e fanno tutt'ora parte della filosofia HipHop, infatti lo stesso Afrika Bambaataa ha dichiarato che J. B. è stato uno dei personaggi più influenti della sua vita e del suo percorso artistico. Uno dei significati di Knowledge e ricercare le proprie radici.

Adesso alcuni pezzi tratti dal libro:  


Per molti dei cosidetti baby-boomers, cresciuti poveri, duri e in fretta nei vicoli più malfamati d'America, James Brown fu la prima icona culturale. Arrivati all'età in cui riuscivano ad accendere una radio, si trovarono a scoprire la musica più ricca d'anima in circolazione, una musica trabbocante di ritmi spacconi che gli insegnava le leggi non scritte dell'orgoglio, del rispetto per le donne, della ricerca della felicità e,cosa forse più importante di tutte, gli dava il sale in zucca per sopravvivere di giorno in giorno.

Il suo grido era la misura collettiva del nostro grido, quel grido che, ancora celato dentro di noi, non sempre sappiamo come far uscire. L'origine della sua musica era l'origine della musica di ognuno di noi, il suo dolore ere il dolore di tutti, il suo senso d'orgoglio l'emblema di una generazione.

L'unica cosa positiva che James ricevette nella sua infanzia fu l'amore per la musica, una consapevolezza precoce delle proprie capacità naturali. A 5 anni sapeva già suonare l'armonica e non aveva preso una sola lezione (a tutt'oggi non legge il pentagramma).

Quella notte memorabile (dopo l'uccisone di Martin Luther King), il suo messaggio "Build it,don't burn it", "Costruire,non dare fuoco",divenne una pietra angolare del gergo dei Baby.boomers delgli anni 60.

Io lo so che ogni volta che salgo sul palco, qualunque palco,nessuno ama pagare i soldi guadagnati col sudore della fronte per vedere riflessa la propria tristezza nelle canzoni di chi suona. E' per questo che quando i riflettori si accendono, mi trasformo nell'uomo più felice del mondo: e in quel momento io sono l'uomo più felice del mondo, il più felice che sia mai nato, sono pronto, anima e corpo, a irradiare questa mia felicità sulla gente.

Ci serve gente di ogni tipo per essere completi. Ogni persona ha qualcosa di speciale che può migliorare questo paese.

Una volta che lo feci conoscere alla gente, tutti provarono a copiarlo. E non ce l'ho con nessuno: a tutti piace copiare dal meglio. L'unica cosa che non mi piace è come oggi hanno programmato delle macchine con cui provano a riprodurre il sound umano dell'Uno. Le macchine non possono replicare ciò che ho creato, non possono proprio. Come mai? Perchè questo beat ha bisogno di un elemento di umana imperfezione, dell'enfasi casuale, dell'identificazione con le radici culturali del ritmo. Senza tutto ciò, non importa quanto ben programmata sia la tua apparecchiatura, o forse proprio a causa del fatto di essere programmata, la musica che fai mi sembrerà comunque cibo in scatola. Il che non è un problema: se in giro non c'è del cibo vero, moltissima gente avrà bisogno di quello in scatola per sopravvivere. Ma se al mondo c'è solamente cibo in scatola, la gente si scorderà presto il sapore delle cose autentiche, e il cibo in scatola sostituirà quello genuino per diventare il nuovo standard.

Ora , qualunque nero sa bene che il blues tradizionale comincia in battere. A causa di questo semplicissimo errore ritmico, quando i bianchi provarono a suonare il blues molto spesso gli usciva fuori una robetta senza sostanza, perchè non sapevano catturarne il ritmo essenziale. Non lo sapevano interpretare. E quindi come facevano a suonarlo nel modo giusto? Non era questione di territorio, di dove eri cresciuto:se non ce l'avevi, non ce l'avevi e basta. Con ciò non dico che il discorso si applichi a tutti i musicisti bianchi.

Ma il punto è questo: ogni cosa che faccio parte dal feeling. La musica soul viene direttamente dal cuore, è una musica alla buttiamo-fuori -ciò-che abbiamo-dentro ed è connessa all'anima in modo profondo e diretto.

Le mie canzoni cominciarono a rispecchiare il nuovo immaginario che dominava il mio modo di pensare. In "Don't Be a Dropout" cantavo: "Tell me, everybody, one more time waht I said. Without an education, we might as well be dead.." ("Ripetetemi ancora una volta, tutti insieme, quello che vi ho detto. Senza istruzione è come se fossimo già morti").
Ogni volta che ero fuori dal palco mi ritagliavo un pò di tempo per parlare a gruppi di ragazze e ragazzi neri, a volte anche una decina, e gli facevo sempre lo stesso discorso. Speravo che certe parole,ascoltate da me, per loro significassero davvero qualcosa. Se ne avessi salvato anche soltanto uno dallo sprecare la propria vita, l'avrei considerata una vittoria personale.

Vedete, la gente può imparare, la gente può cambiare, per questo ho sempre affrontato la vita con un sorriso e buone maniere per essere un leader con l'esempio e non con la rabbia e la violenza. Il primo metodo ha sempre funzionato per la nostra gente,l'altro mai per nessuno.

L'artista prende la sua musica dall'aria che lo circonda, dall'atmosfera: non la puoi vedere l'ispirazione, non la puoi toccare, ti viene in sogno, viene quando quelli che comandano si rivolgono a noi dicendo "non puoi" o "non farlo". E' dappertutto, è invisibile, ed è questo che la rende allo stesso tempo così accessibile ed elusiva.

Credo di potermi prendere un pò del merito per aver influenzato il groove del rap, basato com'è sulle antiche percussioni d'Africa e delle percussioni degli indiani americani, due popoli dai quali mi vanto di discendere. Io ho dato un suono nuovo alla musica nera, l'uno/tre su cui si basa gran parte della musica rap.

E amo ancora dare il mio esempio a tutti quei poveri ragazzi che pensano che l'unico modo di uscire dal ghetto siano l'illegalità e le gang e la violenza. Il mio scopo è fargli vedere che esiste un altro modo.Chiedo sempre al mio pubblico di lasciare la rabbia ll'ingresso, perchè nel mondo di James Brown non c'è nulla per cui arrabbiarsi.

Dobbiamo rendere la vita una festa invece che una guerra.

Ma comunque c'è una cosa che rimane più positiva che mai, una cosa che unisce la gente in tutto il mondo e che forse può perfino salvare il pianeta.Questa cosa è la musica.