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martedì 23 aprile 2013

What Inspires DJ Lord Yoda X of Crash Crew + intervista al gruppo


Crash Crew was an early hip-hop group who recorded for Sugar Hill Records. The group, based in New York City, consisted of members DJ Daryll C. (who died in 1999 due to diabetes), G. Man, La Shubee, Barry Bistro, Ek Mike C., and Reggie Reg. According to JayQuan.com, the six met at a talent show sometime in 1977. In 1980, they recorded their first single under the moniker "Disco Dave and the Force of the 5 MC's".[1] The single, "High Powered Rap", was released on Mike & Dave Records. That same year, the group signed to Sugar Hill Records and released several classic singles like "We Wanna Rock", "Breaking Bells", and "On the Radio".



Members:
G. Man
La Shubee
Barry Bistro
Ek Mike C.
Reggie RegDJ Lord Yoda X
 DJ Daryll C (deceased)


Albums

Singles

  • High Power Rap (as Disco Dave and the Force of 5 MC's) (1980)
  • We Want To Rock (1981)
  • Breaking Bells (Take Me To the Mardi Gras) (1982)
  • On the Radio (1983)
  • We Are Known As Emcees (We Turn Party's Out) (1983)
  • Here We Are (Waiting For You) (1984)
  • 2-4-6-8/Here We Are (1985)
  • The Crash Crew Is Back/Summer Fun (1995)
  • The Real Hip Hop/Champagne Flights (1996)
  • High Powered Rappers (1998)

Fonte:

Intervista al gruppo:



martedì 16 aprile 2013

La leggenda ICE ONE intervistato a The Flow + Full album "B.Boy Maniaco"





In occasione della ristampa dell'album "B.Boy Maniaco" Ice One importantissimo pioniere della scena italiana è stato intervistato a The Flow

Qui il link dell'Intervista:
http://www.youtube.com/watch?v=X8EXGAfxqy0

Qui invece potete ascoltare l'album per intero, prima stampa di "B.Boy Maniaco"

 

sabato 6 aprile 2013

"The Piece Maker" Documentario Italiano Sull Hip Hop - Estratto Speaker Deemo

The Piece Maker
Il documentario sulla cultura Hip Hop guardata con gli occhi di chi vuole capire come si diventa adulti grazie ad una passione che da energia e a come la si trasforma in arte!

Qui potete trovate la pagina facebook dove potete seguire il progetto e vengono pubblicati tutti gli estrettati: http://www.facebook.com/Piecemakerdoc

Qui vi proponiamo l'estratto riguardante l'intervista molto bella fatta a Speaker Deemo



domenica 23 dicembre 2012

Memorie e testimonianze dalla vecchia scuola bassanese: Intervista ad H.C. REBEL (VICENZA)

Di dove sei, la tua tag, la tua crew, in che anno hai cominciato e che età avevi?

Sono nato a Milano, il mio o la mia tag è H.C. Rebel (dico il mio tag perché a Vicenza dicevamo sempre il o un tag, credo sia corretto dire in entrambi i modi se lo intendi come nome d'arte, il mio tag è il mio nome d'arte quindi..…tanto per capirsi.). Ho cominciato nel 1984 all'età di 13 anni. Ho fatto parte per breve tempo ad una specie di crew ma è errato definirla tale visto che eravamo solo io e Skah! Ci chiamavamo i Boogaloo Kings e facevamo solo electro boogie in coppia, eravamo grandiosi!!! Poi ero sempre in coppia con un'altro mio amico che si taggava Eskido, facevamo writing, il nome/numero che ci univa era 352, ci piaceva fare pezzi precisi, squadrati, di impatto, grandi ma con pochi colori!

Che atmosfera si respirava ai tempi in cui hai iniziato, a livello sociale, politico e giovanile?

Beh io sono cresciuto in un paesino di circa 3000 persone e oltre me c'era un'altra sola persona che ballava e con lui cominciammo ad andare in giro per feste di paese a cercare di ballare anche in luoghi che non c'entravano nulla con il B-boying. per noi ancora non esisteva l'idea di Hip Hop…c'era solo la breakdance.

Xkè hai cominciato? Quali influenze ti hanno avvicinato alla tua disciplina?

A 13 anni non ci si fanno domande del perché o no si fa una cosa, la si fa e basta, e ancora adesso io non ho la motivazione per la quale continuo a fare quello che facevo da piccolo…credo che sia perché mi fa stare bene, mi dà moltissima energia. Di influenze che mi hanno avvicinato al B-boying non ce ne sono state…il giorno in cui sono stato rapito completamente da questa danza me lo ricordo perfettamente! Ero in camera mia quando mio fratello mi chiamò dalla cucina e mi disse di venire a vedere in televisione, e a Domenica In c'erano 3 ragazzi che ballavano in modo particolare, quando li vidi rimasi assorbito completamente da quei movimenti e c'era una coincidenza perfetta della mia energia con la loro! Da quel giorno non pensai ad altro che provare a fare come loro!

Come veniva percepito il B-boying, writing...dalla gente esterna ad esso?

Devo dire che piaceva alle persone vedere uno che si buttava per terra a rotolare! Certo era una cosa per pochi non c'è dubbio…comunque il fatto che ballassi procurò un certo malcontento da parte dei professori della mia scuola…Ci fu la classica festa di carnevale nella palestra della scuola (1984/85), e io mi misi a ballare con altri due miei compagni ma che non erano molto ferrati per il B-boying comunque era bello ballare assieme. Dopo la festa tutti volevano imparare a ballare e questo fece distrarre gli alunni dalle lezioni per almeno un mesetto, per questo i professori mi vedevano un pò come l'alieno e il Ribelle della scuola, io poi non facevo niente, ma proprio niente sul serio, mi sentivo in gabbia, andavo bene solo nelle materie che mi davano modo di sfogare la creatività e il movimento, come ginnastica, educazione artistica, inglese, musica…le altre materie invece non riuscivo a farmele piacere. Portavo il berretto da baseball in classe perché non volevo separarmene e la prof. s'incazzava sempre! Una volta io e un mio amico/compagno di banco abbiamo disegnato sui muri del bagno con i pennarelli uniposca (qualcuno li conosce? forse ci sono ancora!), disegnavamo gente che ballava e facevamo scritte coloratissime! i professori ci scoprirono ovviamente dai
disegni che c'erano sui nostri banchi e sedie… e ci fecero imbiancare il muro!
…tra l'altro andavo a scuola con svariati mezzi "particolari" a volte ci andavo in skate, a volte ci andavo in bmx e mi pare di esserci andato anche con la mia moto da cross..…erano tutti mezzi di locomozione che pochi apprezzavano vista la loro natura non classica. Quando tornavo a casa da scuola passavo dalla bici al pavimento! Ballavo sempre! anche la mattina prima di andare a scuola se il giorno prima imparavo un nuovo passo lo provavo e non partivo se non lo rifacevo come volevo io!

Quando hai cominciato a praticare la tua disciplina era associata a una cultura, a un movimento, o era un'arte autonoma?

Quando ho cominciato non sapevo nulla….ma intuivo che la cosa fosse molto più grossa di quello che pensavo…anche se sapevo che questo ballo arrivava dall'America. Fu più tardi che venni a sapere di Afrika Bambaataa che era diciamo una specie di guida spirituale per i B-Boy! la sua musica era la linfa che ci faceva muovere così come lo era la musica di altri rappers che riuscivo a sentire a volte su radio palladium… ci stavo ore ad ascoltarla per poter sentire anche solo uno dei brani rap che trasmettevano… ma dato che il rap non era ancora ben visto in italia mettevano solo due o tre brani, ma per sentirli magari passava un pomeriggio intero e a volte nemmeno li mettevano…ma restavo con il dito sul tasto record del mangianastri ed ero pronto a premere appena sentivo il minimo segno del rap!

Quali erano le crew presenti all'epoca?

Non conoscevo crew italiane a quei tempi o se c'erano non erano "famose", diciamo che ci trovavamo agli Zulu Party e c'erano le combriccole di B-Boy di varie città e sapevamo che venivano circa i soliti che identificavamo dalla loro provenienza dicendo per esempio: "guarda ci sono i Breakers di Trieste!! oppure va che ci sono anche quelli di Mantova!" ma squadre vere e proprie con nomi vari non ce n'erano molte e se c'erano non le ricordo...

giovedì 6 dicembre 2012

Athena Street Festival 2012 + Intervista a Mastafive


Come è andata?

Direi una bomba, una cometa di passaggio in una parte di universo buia, dove ogni proposta culturale è semplicemente la maschera di un fine commerciale. Questo astro passato per Rosà l'8 e il 9 settembre ha portato realmente della luce in questo sprazzo di spazio, diffondendo vera cultura, vera voglia di condividere la propria conoscenza, vera voglia di imparare, di mettersi alla prova e di dimostrare come contro tutte le aspettative si possa organizzare qualcosa di valore assoluto senza nessuno sponsor! Il tutto compensato dalla passione e da una voglia di fare, spaccare e dimostrare fuori dal comune.
In particolare la giornata di sabato è stata davvero un successo. Logicamente alla domenica c'è stata meno affluenza e c'era da aspettarselo, comunque in generale durante le 2 giornate è passata veramente molta gente e i feedback ricevuti sono stati tutti molto positivi.

Cosa è stato proposto durante i 2 giorni del festival?


Mostra d'arte
Si partiva il sabato pomeriggio, con lo skatepark , le bmx e il parkour da un lato, e il Writing dall'altro, e con l'apertura della mostra d'arte con le opere di Camilla "Keibi" Baron, Andrea Meneghetti, Dorian e Fernando Pasquini e Gianni Maria Tessari, il tutto supportato dal sound dei vari Dj. Si proseguiva poi nell'arena con l'arrivo dei B.Boys e delle B.Girls, che hanno dato spettacolo nei cypher ballando sulla musica messa su dal nostro Mr.Nilson, fino ad arrivare alla bellissima conferenza sulla storia e filosofia della cultura HipHop con ospti Mastafive (OmegaZuluMaasai) e H.C Rebel (che ha chiuso il suo intervento con una dimostrazione di Turntablism davvero fenomenale). Il pomeriggio si è concluso con l'esibizione canora del gruppo r'n'b ….. mentre noi con la nostra bancarella presentavamo il Galaxy Dance Project Uganda. Endiprimo si destreggiava al microfono presentando tutti gli eventi, ed aprendo la serata con le selezioni della battle di freestyle, la quale aveva come giudici Mastafive, Dj Nasdaq e H.C. Rebel. Durante la pausa tra le selezioni e le finali della battle c'è stato lo spettacolo di danza della scuola Da Beat (con coreografie di Sabrina Basso e testi della 2phe crew), che ha presentato la storia dei vari stili di danza legati alla musica black, da James Brown al new style.
B.Boying/B.Girling
 Finito lo spettacolo si ripartiva con le fasi finali della battle di freestyle, molto apprezzata e seguita con passione dal pubblico non solo per l'inevitabile interesse che la sfida portava, ma anche per l'abilità di Endiprimo a coinvolgere gli spettatori. La finale è stata vinta da ...., il quale, battendo per un pelo la bravissima Mc Nill, si è aggiudicato dei beat prodotti da Mastafive, dj Apoc e delle registrazioni al Darkroom Studio di H.C. Rebel.
L'appassionante serata si è conclusa con il party: Mastafive alla consolle e tutte le persone a ballare insieme al centro dell'arena, dai più piccoli ai più grandi. La domenica si è replicato il tutto in versione ridotta per questioni tempistiche, concludendo però non con la battle di freestyle, ma con una jam session rap, dove ogni gruppo poteva presentare 2 canzoni.

mercoledì 5 settembre 2012

ROCKLEDGE TOUR-TAPPA DI BASSANO- ED INTERVISTA A ZULU QUEEN LEVA57


Rockledge Tour Amazing Day
Che dire della tappa veneta del Rockledge? Una bellissima giornata, una di quelle giornate in cui si torna a vivere quell'atmosfera, quell'energia positiva che ultimamente in molti eventi si trova raramente. La cosa più bella è che non è servito niente di speciale, solo l'HipHop nella sua forma più spontanea. Si era partiti già il giorno prima con i writers che avevano iniziato il lavoro, e il parecchio movimento già faceva pregustare il giorno seguente. Arriviamo quindi a domenica -la pioggia ci ha graziati-, con i writers ke continuano i loro pezzi e, alle loro spalle, i b.boys che si scaldano ballando sull'asfalto nell'attesa del Workshop con Lorenzone: l'aria è quella genuina delle jam di un pò di anni fa. Arrivati Lorenzone e Queen Leva 57 ci si sposta all'interno per il workshop di TopRock, che si svolge senza intoppi finché non ci si deve spostare di nuovo fuori all'aperto: all'interno devono proiettare la partita dell'Italia, ma la cosa non interrompe più di tanto, perchè lo spirito è quello giusto e Lorenzone è super disponibile a continuare anche all'esterno senza problemi, così si accende la macchina e si pompa la musica direttamente da lì e il workshop che doveva essere di un ora continua per ore nel parcheggio proprio dietro ai writers che stanno ultimando la murata prima della battle.
Era da un po' di tempo che effettivamente non si vedeva un clima del genere, soprattutto molto street perchè il tutto avveniva in un parcheggio.
Murata Finita (kie + dove + iznt + isnt + ores + smogone)
Senza accorgersene sono già le sette e mezza, l'ora della battle di Toprock, e ci si risposta all'interno: la gente c'è, i partecipanti sono caldi, Queen Leva 57 è pronta a selectare la musica giusta. Si inizia: Dopo la selezione iniziale si passa al 1 vs 1 e dopo delle belle battaglie si arriva alla finale dove si sfidano Alberto e Zinco. La battle infiamma il pubblico ed è molto combattuta e infatti si va allo spareggio che viene vinto per poco da Alberto.
Ma la serata non si conclude qua, Leva 57 continua a selectare una bomba dopo l'altra e tutti continuano a ballare fino a che non siamo costretti a chiudere per questioni di orario.
Ringraziamo tantissimo Queen Leva 57 e Lorenzone OmegaZuluMaasai per tutto quello che hanno fatto e per aver portato energia positiva e tanta fotta.
Speriamo che sia un buon punto d'inizio, servono iniziative come queste dove conoscenza, pratica, spirito e energia si uniscono insieme, soprattutto per apportare una conoscenza e un'evoluzione del TopRock in Italia che al momento non è molto diffuso.
Peace to all
Keep It Positive

Keibi Workshop Sensation

Vorrei dire due parole sul workshop di Toprock a cui ho partecipato con Vetus La Rock e altri b.boys: Lorenzone è un vero maestro!! Non solo per la mole di conoscenze e skills che ha, ma anche per il suo particolare stile di trasmetterle: la sua pacatezza (non deve urlare per farsi sentire, non deve dimostrare chissà cosa o fare lo showman per far vedere che ne sa, ..ecc) infatti non impedisce alla sua grande passione di venir fuori dai suoi movimenti e dalle sue parole, contagiando tutti positivamente. Anche il modo in cui ha strutturato il workshop mi è piaciuto: è partito dalle cose semplici (come tenere il tempo) ed è arrivato a foundation più complesse, il tutto "condito" con spiegazioni teoriche sui nomi corretti dei passi e sulla loro origine; infine ha dato molto spazio a ciascuno facendoci ballare liberamente, per vedere come interpretavamo la musica, dando buone dritte a tutti. Insomma ragazzi, Lorenzone ha fatto capire che il Toprocking è molto più di quei due-tre movimenti in piedi che fanno i più: c'è un mondo intero di passi e combinazioni che si possono fare! 
 Sicuramente quindi si è trattato di un'esperienza densa di contenuti e spessore, senza contare il fatto che Lorenzone è stato disponibilissimo a continuare il workshop anche oltre il tempo previsto, per di più fuori all'aperto con la musica sparata dalla macchina! Pure il contest non ha deluso le aspettative: il nostro insegnante si è dimostrato anche un ottimo giudice, spiegando al pubblico -per lo più non esperto in materia- i criteri che usava per decretare il vincitore e le definizioni dei termini tecnici usati. Non posso che concludere con un mega ringraziamento a Leva57 e Lorenzone per averci fatto ballare, crescere e divertire! Peace2all, Keibi.

Qui potete trovare il link con tutte le foto della giornata:http://www.facebook.com/media/set/?set=a.238761756240587.50879.100003202930676&type=3

Intervista a Zulu Queen Leva57  by Keibi

In occasione della tappa veneta del Rockledge, abbiamo avuto il piacere e l'onore di ospitare nella nostra città Zulu Queen Leva 57, venuta a portare una botta di buone vibrations musicali e di Knowledge assieme a Lorenzone, il miglior toprocker italiano.
Ecco una breve intervista a Leva57 realizzata da Keibi per 2phe crew.

Cos'è che ti ha fatto innamorare della cultura Hip Hop?

In casa mia i dischi (soprattutto 45s) ci sono sempre stati poiché quando ero piccola i miei zii che vivevano a New York li portavano dai nonni quando tornavano in Italia; i miei genitori, pur non essendo fanatici o collezionisti, ascoltavano molto funk, disco e rock, dunque certe sonorità mi hanno influenzato con naturalezza; inoltre abitavo a Locri (RC), cittadina considerata un po' la culla del triangolo Hip Hop calabrese (Locri – Reggio Calabria – Palmi) durante gli anni '90 e il writing che vedevo in giro durante quegli anni per me fu una botta definitiva.
Ad ogni modo, ci tengo a sottolineare una cosa: la mia personalità è Hip Hop, ma amo ascoltare e suonare anche tanto Funk e Soul, soprattutto latino, amo Joe Bataan e la Fania Records, i Matia Bazar e la musica italiana che ha un certo groove. Se l'atmosfera è quella giusta non faccio fatica a suonare dell'ottima elettronica, o i Clash, i Pink Floyd e i Ramones (giusto per farti degli esempi). Mi piace essere versatile e pensare alla musica come concetto universale senza limiti.

Come l'Hip Hop ha influenzato e influenza le scelte della tua vita, anche nella quotidianità?

L'Hip Hop ha influenzato e influenza molto la mia vita, soprattutto nella quotidianità. Ormai, escluso il lavoro ordinario, le urgenze e i normali imprevisti della vita, quasi tutto ciò che faccio è connesso all'Hip Hop. Mi sveglio, metto su un disco o infilo le cuffie, mentre faccio colazione guardo un po' cosa succede a NYC tramite i social network per tenermi aggiornata, rispondo alle email, organizzo le partenze per i miei dj set, jam e concerti, rispondo a qualche intervista come sto facendo ora o vado a trovare qualche amico grafico per lavorare ai flyer delle serate... potrei continuare all'infinito, perché ogni giorno è differente ma sempre connesso all'Hip Hop. In questo momento sono a Milano (l'intervista è di Giugno 2012, n.b.), negli ultimi 15 giorni non sono stata ferma un attimo e anche se é molto stancante non stare mai a casa e viaggiare di continuo sono felice di ciò che faccio. Ho sempre pensato che nell'Hip Hop dovremmo vivercela piuttosto serenamente, altrimenti tanto vale impiegare il tempo facendo gli straordinari a lavoro, almeno riusciamo a pagare un paio di bollette in più (ride).

Cosa significa per te essere una Zulu Queen?

Per me prima di tutto significa essere una persona consapevole nella vita, l'aggettivo Zulu è venuto dopo. Ne approfitto per chiarire una cosa: io sono così, per me “Zulu” è “solo” (senza minimizzare) un abbreviativo che mi rappresenta, è provare a crescere spiritualmente, ogni giorno, da quando ti svegli la mattina e ti guardi allo specchio a quando vai a dormire tardi la notte dopo essere tornata da una serata. Significa riuscire a rimanere calma quando tu o i tuoi migliori amici hanno dei momenti di crisi e vorrebbero mollare tutto, significa non puntare il dito contro chi attraversa un periodo negativo ed essere paziente aspettando che passi... il resto è secondario. Anni fa ero molto arrogante, prepotente e presuntuosa, con gli anni ho capito che non serve a nulla e raramente mi arrabbio.

Ci troviamo in un periodo di crisi, economica ma anche culturale, sociale e di identità. Quale ruolo può avere la cultura Hip Hop nel miglioramento di questa situazione sia nell'individuo che nella collettività?

Per citare il documentario “The Art of Rap” realizzato da Ice T, l'Hip Hop è “Something from Nothing”: per molti è stata ed è la forza di creare qualcosa dalla più completa disperazione economica, culturale e sociale, ha definito l'identità di persone che soffrivano e ha dato loro anche più di una ragione per guardare avanti, per uscire da situazioni economicamente tragiche, dalla dipendenza da droga o ha fatto si che molti smettessero di compiere atti distruttivi verso sé stessi e la società. L'Hip Hop può aiutarti a tirare fuori il meglio di te anche se non hai un centesimo, questo non bisogna dimenticarlo mai: nell'Hip Hop vali perché sei tu, essere consapevoli della propria unicità è uno dei punti di forza dell'Hip Hop, per questo vale tantissimo il concetto del non copiare ma di essere originali, non serve a nulla copiare! Non devi diventare il pluricampione di chissà quale battle, devi avere prima di tutto il cuore in tutta questa faccenda... se sei una persona con un certo tipo di sensibilità e ne sei consapevole, prima o poi incontrerai persone che non avresti mai conosciuto, riceverai ospitalità inaspettata, ti guarderai intorno e capirai per quante persone questo movimento è stato ed è importante. Io ti sto parlando della mia esperienza ovviamente, ma so che per tante altre persone è così: anche se ho perso tante persone lungo questo cammino ne ho trovate altre più forti spiritualmente o semplicemente che condividono il mio approccio... poi ok, io sono abbastanza punk come attitudine quindi per quanto riguarda le situazioni mi adatto molto, per me è importante suonare e conoscere sempre altre persone con le quali confrontarmi, però sono felicissima di come vivo.

Quale credi sia un buon modo per trasmettere il messaggio dell'Hip Hop ai giovanissimi, spesso molto creativi e volenterosi nell'imparare delle “tecniche”, ma sommersi e confusi da informazioni anche contrastanti sulla filosofia che sta dietro a questo movimento artistico?

Posso parlarti di come lo faccio io: attraverso la musica e i dischi cerco di comunicare la versatilità, la spontaneità e i miei stati d'animo. Bisogna lasciarsi andare e non porsi limiti, il resto viene da sé.
  
È bello pensare che proprio in Italia (un paese tradizionalmente maschilista, dove le donne fanno ancora fatica a farsi rispettare come persone e come artiste) sia una donna la leader del chapter della Universal Zulu Nation. Quindi, anche se il messaggio che tu porti, come persona e come leader di OZM, è positivo per tutti, c'è qualcosa che vorresti dire alle donne in particolare?

Anche qua posso giusto consigliare l'approccio che mi fa vivere meglio rispetto al passato: donne, vivetevi con serenità, truccatevi per piacervi e non per piacere, piedi per terra e cuore tra le nuvole!


Cos'è il Rockledge e com'è nato?

Il RockLedge è nato perché io e Lorenzone abbiamo notato carenza di conoscenza delle origini del rocking e del toprocking dal punto di vista musicale e della danza. Non abbiamo l'arroganza di porci come i conoscitori esclusivi del rocking, ma vogliamo condividere con gli altri ciò che abbiamo imparato stando a contatto con chi tutto ciò l'ha creato e/o lo diffonde in maniera abbastanza fedele alle origini, vedi Willie “Marine Boy” Estrada o Mr.Wiggles.


Un commento sulla tappa veneta del Rockledge: com'è andata?

Benissimo, a Bassano del Grappa è andato tutto magnificamente... come si dice? “davvero bella gente, sia dentro che fuori!”. In più partire in tour con Lorenzone è sempre divertente, è il party rocker per eccellenza e i suoi workshop sono straordinari! Tornerò il 16 Settembre a Borso del Grappa all'Elixir Discobar, se potete fate un salto! Vi lascio i miei contatti: www.facebook.com/DjLeva57, www.twitter.com/leva57, www.leva57.tumblr.com, instagram: leva57. Peace!

sabato 7 luglio 2012

Memorie e testimonianze dalla vecchia scuola bassanese: Intervista a Srad.

Di dove sei, la tua tag, la tua crew, in che anno hai cominciato e che età avevi?

Sono di Bassano Del Grappa e abitavo a Rossano, dove abbiamo ballato per un paio d'anni, si può dire che ho vissuto la maggior parte della scena là a Rossano Veneto, la mia tag è Srad e la mia crew era l'MVH. 
2phe: Ne hai avute altre?
Si ma l'MVH è stata la più importante, ho iniziato nel 98 e avevo 16 anni. La mia prima crew è stata la BT.
2phe: Cosa significava?
Best Terrorist.
2phe: Mentre MVH cosa significava?
Movement Vandals Hardcore.
2phe: La vostra crew comprendeva tutte le discipline?
C'erano breaking e writing.

Che atmosfera si respirava ai tempi in cui hai iniziato, a livello sociale, politico e giovanile?

Era un pò più difficile di adesso, c'era più gente, anche se la moda era già in discesa e la gente stava un pò diminuendo, c'era comunque sempre tanta gente che praticava a Bassano.
2phe: Le persone esterne invece?
A Rossano nessuno è mai stato d'accordo sulla crew, sul breaking, su niente, e non me ne è mai importato niente, gli amici miei mi sono rimasti lo stesso e io non sono mai cambiato. Le persone mi dicevano: "Da oggi in poi o smetti o hai chiuso con me, qui a Rossano non accettiamo questa roba!" e io gli rispondevo: "Guardate, se siete veramente miei amici mi rimanete amici e mi accettate per quello che sono, se no arrivederci, io ho altro da fare!"; Io gli amici li ho sempre avuti. Mi hanno sempre rispettato e la gente lo ha sempre detto che sono stato fondamentale per la scena a Rossano. La gente lo dice, quello che è stato fatto a Rossano è stato fatto grazie a me, non è sempre stato permesso tanto facilmente perchè erano razzisti!
2phe: Quindi erano molto contrari?
Powhhh!!!! Contrarissimi! l'ambiente era ostilissimo, non è mai successo che qualcuno ha praticato così a Rossano! La gente rimaneva a bocca aperta non aveva mai visto una cosa del genere, poi si trovavano ogni giorno un pezzo diverso sul pullman di qua e di là, erano veramente incazzati!
2phe: Era una cosa nuova'?  
Sì. 
2phe: Eravate i primi? 
Sì.

Perché hai cominciato? Quali influenze ti hanno avvicinato alla tua disciplina?

Io molti anni fa, circa a 12 anni sono andato al Kiwi, che era una discoteca a Mussolente, ero in prima media ed ero talmente piccolo che i piccoli mi ridevano dietro. Gli altri che erano con me avevano 14/15 anni, la discoteca era divisa in 2 salette, commerciale una e la seconda rap, ed era piena di gente di Bassano che ascoltava e praticava, ho visto per la prima volta i breakers ballare, erano quelli della Triade.
2phe: Sai chi erano?
Bonato Andrea, Ricky Orlando e suo fratello.
Al tempo non era così semplice, non è che entravi nel cerchio come adesso, che entrano e ti pestano la punta dei piedi, una volta se non avevi rispetto e un pò di umiltà non entravi neanche, non ti permettevano di ballare insieme. Dunque a venir qua avevi già la pelle d'oca, non eri sicuro di essere accettato, era la sua crew e tu chi eri? E adesso è questo che la gente non riesce a capire, vengono qua bocchie (ragazzini), vengono qua e neanche ti salutano e si mettono a ballare nel cerchio: ma chi siete voi?? Una volta io stavo lì infondo, dove c'è la porta che prima non c'era, finchè un giorno è arrivato Andrea Bonato -mi ricorderò sempre- e mi ha detto: "Tu è già da 4 5 volte che vieni qua, però non sei mai venuto a ballare" e io gli ho detto: "Non vi conosco e guardavo" mi fa: "Vieni vieni!" ma solo dopo la quinta volta, sesta; dopo un mese gli ho detto che provavo un po' a casa ma non avevo le basi, così mi ha detto: "Guarda ti do una dritta, ti insegno il six step!" e da là ho detto ok, perchè io guardavo ma non riuscivo a capire bene, e da lì sono partito e ho cominciato ad andare avanti, (poi di conseguenza agli 8 scalini con Destin, peto e altri ragazzi). Io ho cominciato qua in Trinità che era il posto della Triade e poi veniva qualche writer della Koska come Ceko, Neko, arrivavano sempre i writers verso la fine. Poi ballavo anche al Famila con Oscar  (Lord k) della Mala Razza, poi lui ha saputo che ballavo con la Triade e si è incazzato e io gli ho detto: "Guarda Oscar io ho bisogno di ballare, non posso sapere quello che è successo fra di voi, a me interessa solo ballare, non porto chiacchiere in giro, a me interessa solo imparare e migliorare." Quindi alla fine ballavo sia in Trinità che al Famila ma anche a Rossano Veneto e al mercoledì sera a Cittadella.

Come veniva percepito il B.boying/B.girling dalla gente esterna ad esso?

(vedi sopra)

Quando hai cominciato a praticare, la tua disciplina era associata a una cultura, a un movimento, o era un'arte autonoma?

No non lo sapevo e l'ho capito col tempo, crescendo.
2phe: Con la tua crew o qualcuno in particolare?
Sì sì crescendo con la mia crew!
2phe: E cosa te l'ha fatto capire?
Andando in giro a concerti, contest e jam.

Chi praticava prima di te? Chi assieme a te? Quali erano i vostri luoghi di ritrovo?
L’AK, FM+VS, la KOSKA, la TRIADE, la PSA, quelle più importanti, anche simply the best (SDB), una volta le crew grosse le chiamavano posse ma io sono arrivato dopo e non sono mai andato ad informarmi, dovresti chiedere a Whenk o Ciccio mc, li ho sempre sentiti parlare di questo perchè Whenk è dentro dal 94 pensa te, (ride) nel 94 io avevo quanto? 14 anni? C’era anche la TH, terrorist hardcore, infamata grave qua eh! C’era Rein dentro qua! Ubriak, Bamba, e tanti altri ancora, c’era l’SHN con Luxor, Ante, Knor. Poi la GCK che frequentava il centro giovanile, a quel tempo però non hanno mai fatto tanto in giro.
2phe: Quindi vi conoscevate tutti? Tutti si conoscevano fra le varie crew?
Si si tutti!
2phe: E quindi anche le varie discipline erano sempre correlate tra loro?
Si, oltre ai B-boys c’erano tanti MC’s e tante click ed erano collegate ai writers.
2phe: E i DJs c’erano?
Si c’era Beppe! C’è sempre stato ed era bravo anche, c’era Ucci, e anche dj Tommy che veniva da Fonte e che comunque è arrivato tempo dopo, suonava al Niagara come DJ di intermezzo e metteva sempre Hip Hop e allora noi aprivamo i cerchi e ballavamo, io ero alle prime armi, che ballava li c'era Tony Orso, che penso sia stato uno dei primi breakers che ho visto là, e dopo c’erano Liuk e Destin con cui ci andavo di domenica e c’era sempre un sacco di gente.
2phe: Il primo B.boy di Bassano che tu sappia chi è stato?
Oscar (Lord K), o almeno il primo che ha continuato perchè magari c’è stato qualcun altro prima di lui ma che ha ballato una settimana, e da lontano ho sempre sentito di Roby della Old Break.

Avete mai cercato di contattare qualcuno al di fuori della vostra città?

Noi sì, gli altri no, sono sempre stati un pò chiusi qua a Bassano non si sono mai confrontati con altra gente.
2phe: Voi come MVH giravate molto?
Sì molto, anche senza soldi! Noi giravamo con Whenk ed eravamo in un mondo diverso rispetto agli altri, con noi non c'era fighettaggine, mentre per tanti era diverso, la vedevano in maniera diversa, non per dargli contro, ma là c'erano delle differenze di fondo, noi eravamo molto più attivi e non è che andavamo in discoteca, ma andavamo a contest, andavamo sempre a dipingere e quando c'era tempo andavamo a ballare. Il sabato sera dopo aver ballato andavamo a disegnare e quindi non c'era tempo per andare a infighettarci come facevano tutti.
Hai avuto un maestro nella pratica o nella filosofia?
Ho imparato un pò da tutti però la mia spinta è stato Ricky Orlando, è stato fondamentale, mi ha insegnato il six step e senza quello non riuscivo a partire, ho faticato tanto, sono sempre stato tanto rigido, ho sempre fatto tanta palestra e tanto pugilato.
2phe: Definiresti qualcuno come il tuo maestro?
No, tutti e nessuno. Ho imparato un pò da tutti, ho sempre ballato un pò con tutti e ho preso un pò da tutti, le basi un pò da tutti, dopo da queste basi io son partito. Poi avendo tanto tempo stavo anche tanto a provare e quindi mi riuscivano le cose.

Conoscevi le origini della tua disciplina? Sapevi che era parte della cultura hip hop? Era difficile trovare informazioni a riguardo? Cosa pensi dell'era di internet dove trovare informazioni è più immediato? Pensi sia più facile trovare informazioni corrette o sbagliate?

2phe: C'era qualcuno che associava le discipline alla cultura hip hop?
Whenk sì.
2phe:E basta?
Sì Whenk perchè era già della vecchia scuola.
2phe: Quindi era difficile trovare informazioni? Tipo da internet?
Non ho mai cercato informazioni da internet perchè non sapevo usare il computer, internet io non l'ho mai usato, se non nel 2002 quando ho fatto il corso dopo l'incidente per riabilitare la mente, e da là ho iniziato; prima non avevo neanche mai acceso un computer.
 2phe: Fanze? Libri?
Mai niente, non avevo mai letto libri prima dell'incidente, ero sempre in giro.
 2phe: Tutto quello che hai imparato l'hai appreso dagli altri?
Sì.
 2phe: Cosa pensi (sempre a livello hip hop) di adesso che su internet riesci a trovare tutto? Magari una volta appunto perchè le cose erano più sudate magari ci tenevi di più e invece adesso con internet trovi tutto se vuoi, cosa pensi di questo? Questo nuovo modo di avere le informazioni ha cambiato qualcosa?
Penso che da un punto è meglio e da un punto è peggio perchè adesso clicki e ti informi subito e io invece una volta per informarmi dovevo andare alle banche a Padova, (storico hangout) per capire qualcosa, perchè li c’era movimento e c’è sempre stato anche nei primi anni 90, anche prima, e dunque la le trovavi le informazioni, però non è che tutti avevano i soldi per andare giù, però andavamo là apposta e loro trasmettevano veramente tutta la cultura e la parte teorica e forse adesso questa cosa si è un po’ persa, hai visto che gente c’è, ci sono quelli nuovi e non sono mica dell' EAD (storica crew padovana) quelli, però se parli con i vecchi secondo me loro la pensano così come noi. Il lato negativo è che adesso le trovi in fretta le informazioni ma le perdi in fretta anche, è come dire imparare un passo con fatica o senza fatica, il classico esempio del sudato o non sudato, se si è giovani e portati si impara in fretta ed è un bene ma è anche facile mollare in fretta, invece se io per esempio stò qua un anno per imparare qualcosa non è che quando l’ho imparata dico vaffanculo! Se la imparo in due settimane, come l’ho imparata posso dire anche vaffanculo! Capisci? Se stò qua un anno a sbattermi vuol dire che mi interessa di più!
2phe: Ed è più facile trovare informazioni sbagliate o informazioni giuste su internet riguardo l’HipHop?
Dipende da come cerchi le cose e dal tuo modo di pensare, dalla tua testa, noi ce l’abbiamo ben formata, è difficile cambiare le nostre radici, trasformarci, possiamo magari modificare le cose ma non sradicarle del tutto, dunque noi abbiamo già un’impronta di dove dover andare, ci possono dare un imput ma dopo siamo noi che perfezioniamo la nostra testa.

Eravate in contatto con chi praticava le altre discipline dell'Hip Hop?

(vedi sopra)

Conoscevi la filosofia della cultura Hip Hop? Conoscevi la Zulu Nation? Se si, come ne sei venuto a conoscenza? Era una conoscenza diffusa?

Mai sentita! Da nessuno! Io sentivo parlare della Rock Steady ma la conoscevamo come crew e non sapevamo che erano nella Zulu Nation, io ho conosciuto Maurizio (Next One) della Rock Steady ma non sapevo che era della Zulu Nation.
 2phe: Andando avanti col tempo, chi è stato il primo a parlartene della Zulu Nation? A fartela conoscere?
Informazioni in giro, di qua di la, guardi film, senti gente che parla e alla fine ne riesci a ricavare qualcosa.

Come veniva percepita la filosofia della Zulu Nation dalle persone all'interno del movimento Hip Hop? E tu personalmente?

(vedi sopra)

Tornando alla tua disciplina, cos’è che si praticava in quegl’anni? Le moves, le foundation i footwork, cosa andava insomma?

Più o meno le stesse cose di adesso solo che ora il B-boying è stato portato molto nelle palestre, 10 anni fa si ballava in Trinità o fuori, e basta, nelle palestre non si ballava mai, comunque i passi sono sempre stati quelli ma sono state aggiunte tante moves e tanti passi che ancora non si conoscevano, c’era anche l’air flare, c’era Gerardo della Danger Squad che lo faceva bene, e per i tempi faceva già 3-4 giri, nel 98-99. Non c’erano tanti passi come adesso ma le basi sono sempre state quelle, stile, passi, musica, orecchio, quello che è cambiato è che ora vedi la gente che arriva dalle palestre e ti arrivano qua come mostri fisicamente, come un ginnasta per esempio che ti fa le cose, una volta non c’era tutto questo, la gente veniva qua dal calcio per esempio, e ti diceva, guarda mi interessa ballare, ballate qui voi? E allora gli dicevamo di venire, però non c’era l’aiuto della palestra, ancora non c’era l’ottica della palestra e del ginnasta, se qualcuno veniva qua e faceva il ginnasta non era ben considerato, questo mi ricordo io.
2phe: Era più comune riconoscere lo stile di qualcuno da come ballava o erano più o meno uguali?
No non erano per niente tutti uguali anzi! Se vedevi che i tuoi passi erano uguali a quelli di un altro cercavi veramente subito di perderli perchè era veramente un pericolo, perchè potevano nascere veramente problemi! (ride) poteva nascere la sfida da un momento all’altro, e magari eri alle prime armi e beccarti una sfida così non era il momento magari! (ride) c’era anche gente come Emilio che era forte ma si era stancato che la gente gli copiasse i passi e si era chiuso in casa e ballava lui e qualcun altro della sua crew e basta, non si faceva più vedere, però era un mostro in footwork. Gente particolare forse un po’ fuori di testa ma che ci teneva a questa roba e non permetteva che andasse a finire che tutti ballassero uguali e dunque facevano questo, anche per un motivo di orgoglio, loro non avevano bisogno di ballare con me o con te, loro ballavano ugualmente, come faccio io, nel senso, io ho bisogno degli altri fino a là, quando io ho la musica, -e anche voi uguale, anche voi ho visto che avete questo- se gli altri ci sono bene, ma se gli altri non ci sono voi ballate lo stesso, è questo lo scalino in più che bisogna imparare a fare, una cosa importante è questa, è questa la verità, un breaker attivo ha la sua radio, lui parte da casa con la sua radio, se lui và a ballare si mette là, fa il suo riscaldamento e balla, quando ha finito lui spegne la radio e va a casa ok? Lui non ha aspettato nessuno, se gli altri arrivano bene sennò non importa, non puoi aspettare gli altri perchè sennò gli altri intanto vanno avanti e tu non riesci a stare al passo, uno attivo balla così, è inutile questa è la verità, è sempre stato così!

Esisteva una gerarchia tra di voi? Su che cosa era basata? Come veniva percepita?

Una volta l'ostilità era un pò troppa, dovevi veramente guadagnarti…non il rispetto, perché non veniva dato così subito, però dovevi andare con i piedi di piombo, pian pianino e dopo arrivavi qua, non era così semplice, avevano molta paura che arrivassi da fuori a prendere informazioni, capito? Questa cosa è importante da capire, la gente era convinta che tu venissi qua per prendere informazioni o passi, perchè c'era tanta gente, non era come adesso, quando arrivavi qua tutti si bloccavano e ti dicevano:"Hei chi sei tu?" Tu rispondevi sono questo o questo o questo… "E cosa fai qua?" Hai capito com'era? Non è come adesso che arrivano qua e ti fanno anche una battuta, sti bocchie (ragazzini) di 12 anni, una volta entravi ma se ti dicevano che dovevi andartene dovevi andartene! se ti dicevano:"Noi abbiamo bisogno di provare dei passi e di stare solo noi della crew" poteva anche essere che non potevi tornare anche per un anno, hai capito cosa intendo?
2phe: Le persone più vecchie comunque erano quelle più rispettate?
Eh si erano quelle che potevano prendere le decisioni, nel senso, se ti dicevano: "Guarda dobbiamo provare dei passi qua e ci dai fastidio" tu te ne anadavi! Adesso se viene uno qua dentro e gli dico così, viene fuori il macello, e vanno subito il giorno dopo a lamentarsi dalla direzione del posto di turno, e si creano sempre problemi, quindi lasci stare e gli dici:"Ok ok ci vediamo giovedì".
2phe: Era una regola non scritta ma era rispettata da tutti allora?
Sì sì, ed è buono che ci sia questo, prendi e te ne vai via perché sei un bocchia (ragazzino), e dopo tornerai la prossima settimana e intanto balli per i cazzi tuoi cazzo se hai voglia!. Poi magari torni e mi dici:"Guarda io sono andato via martedì, però mi sono allenato mercoledì e anche giovedì pomeriggio e volevo mostrarti quello che ho fatto!" basta vecchio, le hai mai sentite queste robe qua dai bocchie di adesso? che ti vengano a dire: "L'altro giorno ti ho visto un po' impegnato però voglio mostrarti questo passo qua" invece sono venuti qua con l'arroganza, capito?
2phe: Quindi acquisivi il rispetto solo se eri una persona interessata che aveva la fotta?
Sì e se avevi anche rispetto per le persone capisci? Come il fatto di rispondere, non si risponde! Questi bambini qua che ti rispondono a tono! Magari è anche colpa mia che gli ho lasciato troppa confidenza ma è soprattutto colpa dei genitori perchè io non sono mica il loro padre, era il loro papà che doveva dargli due sberle in bocca quando era il tempo, io me la sono presa a 9/10 anni una sberla in bocca da mia nonno e da là non gli ho più risposto! Io non sono il loro papà, vengono qua così perché i genitori non gli hanno messo i freni e si sono fatti pestare i piedi, però non vuol dire che dopo possono venire qua a pestarli a me, perchè allora dopo gliele dò io due sberle in bocca, ma anche questo non va bene.
2phe: Quindi la gerarchia era basata oltre che sulla fotta, l'impegno e il rispetto delle persone anche dal fatto che le persone che c'erano da più tempo erano le uniche fonti da cui potevi trarre le informazioni, quindi era questo che creava la gerarchia?
Sì sì infatti era così, e se non rispettavi quelle regole eri tagliato fuori.
Che tipo di rivalità c'era tra di voi e tra le varie crew?
Eeeeeh tanta, tanti scazzi qui a Bassano, tanti proprio, perchè la gente era tanta eeeeeh questa era l'impronta.
2phe: Era più una questione fra persone, una cosa personale, o era più una questione Hip Hop nel senso di sfida?
Di sfida, ma poi di conseguenza anche personale.
2phe: Ok e pensi che fosse giusto, o è meglio come è adesso?
Eh ma adesso è così perchè non c'è gente ma se adesso arrivassero qua a Bassano 200 persone che fanno la stessa cosa che fai te, gli scazzi vengono è ovvio, però se siamo qua da soli... a Rossano Veneto ad esempio non c'è nessuno che viene a rompermi i coglioni per copiarmi i passi, non c'è nessuno!! Qua a Bassano 200 persone che praticano su un paese di 50.000 eh! cosa vuoi capisci? è ovvio che ti arriva gente che magari, te vai a dipingere in giro, fai anche gli illegali e questi ti dicono: "Oooh, guarda qua, queste qua sono le mie punte!, io ti sfido!" hai capito? e via dicendo… le cose non vengono fuori subito, hai presente adesso la storia di ***** ?
la tag di **** ?  l'ha fatta davanti a casa di *****  e sai perchè? perchè così ***** si sveglia la mattina e si vede un bel pezzo di **** con anche la tag in mezzo fatta con il fat ed è anche sottolineata! (ride), ***** ha aspettato un pò che si calmassero le acque e poi lo ha sfidato!

Quali sono stati nella tua zona i personaggi chiave per lo sviluppo della tua disciplina e della cultura in generale?

 Beh Destin è uno che è arrivato un po' tardino ma si è tanto impegnato a diffondere. Oscar (Lord K), e anche Dixi che faceva electro, Ciccio mc, Beppe, nel writing Set, Whenk, Ubriek, Yanor, Luxor, Koes.
Come si tramandava la tua disciplina e la cultura? Ti spiegavano proprio le cose o dovevi capirtele?
Dovevi capirtele!
2phe: Quindi nessuno ti diceva un cazzo?
No no!
 2phe: Non è che loro sono venuti da te a dirti:"Guarda ti spiego questo"
semplicemente ti davano l'esempio con il loro fare e con il loro modo di essere?
Sì sì solo quello.

Fai ancora parte di questa cultura? Cos'è cambiato in questi anni nella scena? Cosa è andato perso? E cosa si è creato di nuovo?

Fiuuuu! (fischia)
Che sono nate le palestre e secondo me non è per tutte uguale, però è stato questo qua il problema, la gente ha mischiato il funky con il breaking.
Cosa intendi per funky?
La danza hip-hop in piedi, quella roba là che svolgono nelle palestre, hanno messo tutto insieme e la gente che fa questo insegna anche "break dance", però bisognerebbe chiederlo a loro se spiegano anche la filosofia e la storia dell'Hip Hop ma non credo proprio sai...è cambiato il nostro modo di lasciar passare le persone, è talmente facile poter iniziare a ballare che tutti iniziano, e come iniziano smettono, smettono e riniziano e ti rispondono anche male, invece una volta ci tenevano e quindi forse avevano anche un po' più di timore, adesso paghi e hai tutto capisci? Io veramente mi facevo le seghe mentali e di notte pensavo di non riuscire a ballare, di avere un cedimento o che il mio corpo non me lo permettesse, ero veramente preoccupato, ci stavo veramente male, dopo un anno ho cominciato a vedere che le cose andavano meglio, però sono stato veramente per un periodo di tempo male con me stesso, ma vedi queste cose non capitano più perchè tanto adesso anche se non imparano si danno a qualcos'altro. Senza contare i tutorial che trovi in internet dove ti spiegano qualunque passo! Io non avevo mai usato il computer fino al 2001, dunque io ero un breaker prima e adesso, ma parliamo del breaker di prima perchè io sono nato un'altra volta dopo che mi sono fatto male, si può dire quindi che era un'altra vita, il mio fisico era cambiato, adesso lo stò sistemando, perchè prima ballavo in una maniera diversa, ballavo solo tutto il giorno, lo farei anche adesso però non sono ancora a posto capisci? Non ho più 16 anni!.
 2phe: Tornando a cos'è cambiato negli anni, una volta c'erano molte più persone e invece adesso siamo in pochi, pensi che sia questo fattore che ci ha fatto accettare più facilmente le persone?
Abbiamo accettato tutti ed è proprio questo il problema, anche io ho avuto un periodo prima di conoscervi dove accettavo cani e porci, invece adesso prima devi venire qua un po' di volte, un bel po' di volte!. Infatti avete visto che non spiegavo più niente a nessuno a parte voi, non mi metto più a insegnare il Six Step a tutti, adesso se uno vuole imparare viene qua un bel po' di mesi e comincia a sbattersi, e dopo le cose gli vengono!; non gli dico: "Vieni qua due/tre volte e poi inizio a spiegarti." nel senso, devi essere te a voler entrare in questa roba.
2phe: C'è qualcos'altro che è cambiato?
Sì, si sono divise le discipline, questa cosa qua secondo me è partita dal Game Sound.
2phe:Che sarebbe?
La salagiochi vicino alla stazione. La KSK (Koska), sono stati loro i primi ad ascoltare punk, house e dipingere, invece al Holiday dove c'era Oscar (Lord K) quelli che ascoltavano house sono andati via subito, qua son rimasti sempre i soliti, Oscar, Ciccio mc, Davide Zen…
2phe: Che erano quelli che associavano più di una disciplina?
Sì, e invece di là c'erano cani e porci, tutti (quando c'era la Koska, adesso non c'è più) ascoltavamo house loro. In positivo invece è cambiato che siamo in meno persone ma con più interesse, che dedicano più tempo a praticare e ad informarsi, voi per esempio.
2phe: Ma oltre al nostro gruppo?
Gli altri gruppi non sono cattivi ma non puoi parlare di Hip Hop, non puoi considerarli Hip Hop perchè quella gente lì sono come delle bandiere, sono buoni e tutto ma adesso fanno questo e domani fanno qualcos'altro, invece voi siete belli fissi, nel senso, sapete cosa state facendo e andate dritti per la vostra strada, invece stà gente qua, i ragazzi nuovi… -nuovi più o meno- stanno molto ad ascoltare quello che dicono gli altri, hai capito come? Ti dico questo, una volta io, Bortolo, Whenk e Stefano dentro una discoteca tecno era impossibile portarci, non ci andavamo per principio, una volta dei ragazzi di Rossano ci hanno portato ma noi non siamo entrati, siamo andati in un bar, non siamo entrati, Whenk non entra lì e neanche Bortolo entrava lì, dopo io ho fatto l'incidente e Bortolo è cambiato, andava ad ascoltare house al Muretto, Stefano era lì ubriaco come non sò cosa, io ero a casa come un vegetale dopo il coma e la crew è andata in mona, mi arrivava da loro qualche lettera ma sapendo che loro erano cambiati gli ho scritto di non scrivermi più perchè non volevo più aver niente a che fare con loro. 

Secondo te c'è stato un modo sbagliato di tramandare l'Hip Hop? E se si, tornando indietro cosa cambieresti?

Nooo se non mi fosse piaciuta me ne sarei andato! Questa roba è stata la mia salvezza! Io sono qua anche grazie a questo, intendo anche fisicamente, perchè ballando il mio fisico si era rinforzato e c'è l'ho fatta a passare un momento non di 1, 2 o 3 mesi ma di anni! Mi ha salvato e quando ho fatto questo incidente ero come l'acciaio ed ero così perchè ero un breaker di quelli che ballavano ogni giorno, duro come il legno e il mio ritorno infatti com'è stato? Se leggi la mia cartella clinica che ho a casa, e che ogni tanto rileggo e mi dico:"Cazzo com'ero preso?" e i medici chiedevano a mia mamma:"Signora ma suo figlio che sport faceva? è troppo sano e forte fisicamente, è una corazza d'acciaio!".

Non pensi che la meritocrazia e la rigidità di una volta fossero un metodo di selezione dei praticanti e anche un modo per salvaguardare le regole?

(vedi sopra)

C'erano degli eventi? Com'erano le Jam in quegl'anni? Come vedi le Jam di oggi?

Dipendeva, le Jam si potevano organizzare spontaneamente occupando un posto, una Jam improvvisa si poteva creare dal niente, gente che rischia il culo, gente che si prende la denuncia per sta cosa. Capisci come? Si poteva contare sulla collaborazione automatica di tutti. Nelle Jam di oggi invece ci sono sempre in mezzo le scuole di danza con gente che arriva convinta di sapere tutto e invece in fondo in fondo non sa un cazzo, ne sa solo un pò di breaking ma poco poco. Ti racconto questa, noi non abbiamo mai chiesto soldi, siamo andati a Bologna, di qua e di là senza biglietto e senza niente, non avevamo una lira, ok? Dunque ballavamo in giro per le città, siamo andati anche in ferie, facevamo un cerchio in mezzo alla strada e automaticamente quando finivamo con la mano o con il cappello uno per tutti passava e tiravamo sù qualcosa e si mangiava capisci? E sempre qualcuno ci dava qualcosa, questo è il giusto, non è giusto che tu vai a chiedere 50 o 100 euro, tu passi e qualcuno ti dà qualcosa, questo per me è giusto e così si faceva. Perchè noi veramente non avevamo soldi, io non facevo un cazzo e anche gli altri che erano con me, dunque quella era la maniera, così si riusciva a mangiare, abbiamo fatto così per settimane in giro per il mondo. Forse una volta c'erano più Jam e anche più complete: ho girato a Rimini, di qua e di là, Torino, Bologna, il B-boy Event, che ormai non sò neanche se si fà più: ci sono andato due volte mi ricordo che era bello, c'era una piazza proprio col cerchio e si ballava al centro ed era veramente una figata! Nelle Jam di una volta c'era il cerchio grande e chi provava fuori, tra le persone non c'erano problemi e si ballava assieme, si chiedeva e ci si aiutava con i passi, ma anche adesso è ancora così, c'è ancora gente pronta ad aspettare 10 minuti per spiegarti un passo, a me è sempre successo così, nessuno mi ha mai detto arrangiati e io non ho mai detto arrangiati a nessuno.

La tua disciplina era anche vista come un possibile mezzo per guadagnare dei soldi o era semplicemente una passione?

C'era gente che la vedeva per prendere soldi, erano eccezioni però perchè forse erano quelli un po' più bravi capisci? Forse anche gli altri sarebbero andati a prendersi i soldi però non hanno sentito questa esigenza, c'è sempre stata la mentalità di fare soldi dopo, però dipende dalla persona, ad esempio Bj ha fatto dei pezzi in alcune birrerie, però gli sono stati pagati solo gli spray perchè non ha chiesto una lira, ci hanno pagato gli spray e il mangiare, una bruschetta e una piadina, noi abbiamo sempre fatto così.

Cosa ti piace della tua disciplina? Quali sensazioni ti dà? Qual è la cosa che ti ha dato più soddisfazione? Qual è stata la più grande delusione?

Tutto. Ho sempre dato tutto, come si dice.. non ho imparato un mestiere non ho imparato niente ma quando faccio breaking mi sento bene… mi viene quasi da piangere. E' una cosa che farò anche quando avrò 50 anni, spero di non farmi male e comunque anche se mi farò male io sarò qua fino all'ultimo breaker. Credo che la mia faccia la vedrete ancora per vent'anni anche se sono brutto, mi dispiace dirvelo!
2phe: Noi ormai facciamo parte della scena da dieci anni e ti abbiamo sempre visto ballare e ci ricordiamo che c'è stato un momento in cui tu avevi deciso di smettere...
Eh sì non ce la facevo più fisicamente.
2phe: è stata solo una cosa fisica o anche di atmosfera?
Sì sì mi è caduto il mondo addosso, mi sono fatto male alla schiena non riuscivo più a muovermi e dopo da là ho fatto un anno di yoga e poi ho rincominciato.
2phe: Noi intendevamo una cosa molto più recente 1 anno o 2 fa, volevamo sapere la motivazione.
La schiena, andavo a casa mettevo giù la schiena ed era come avere aghi attaccati! Ma non subito mentre ballavo, li sentivo dopo quando tornavo, poi mi sono rimesso a posto e sono tornato.
 2phe: Qual è la cosa che ti ha dato più soddisfazione?
Tutto, tutto, tutto! Anche il footwork, a me non interessa che agli altri piaccia o no, piace farlo a me, quando io giro sto bene con me stesso e non ho bisogno di sentire l'applauso o quello che dice che non è bello. Piace a me, e quando giro.. come si dice?.. mi confronto con me stesso, e non tanto con gli altri, mi sento girare e quando i passi mi vengono sto bene e mi sento felice mi alzo fiero e contento di me stesso.
2phe: Un ricordo in particolare che ti è rimasto impresso?
La gara con Desten, è stata una gara ehhhhh guarda questa qua è bella, questa qua spacca. E' stata una gara su un posto un pò del cazzo, però la musica c'era, i breaker c'erano, e anche la gente che ascoltava e praticava intorno a me. Non c'erano solo discotecari o gente del cazzo -forse erano di sopra quelli-, la saletta Hip Hop era nel posto sbagliato però c'era, e dunque automaticamente è stata fatta. Ballando ogni giorno, il mio fisico era potente, da giovane ho fatto moves come un aereo e Desten poverino l'ho... si può dire frantumato! Però i giudici, quella gente lì, erano da 2 anni che ballavano e hanno dato questa votazione, però per me hanno sbagliato a valutare una cosa: il tempo. Desten ha ascoltato il tempo e ha girato meglio sui beat. Io ho sentito che i giudici avevano tutti dei problemi con Desten, hai capito? Quindi io a quella gara sarei dovuto arrivare secondo perchè da come Desten ha danzato sopra i beat sembrava che fosse fuso con essi, capisci? E lui si è accorto bene di questo, e quando è stato dato il premio, io primo e lui secondo, ha indicato con la mano l'orecchio!. C'è stato un momento che in un beat il basso ha fatto: "tu tum tu" e lui sembrava che ci stesse sopra, sembrava che il suo corpo si alzasse a tempo di musica. Lui si è accorto di questa bombata che ha fatto, ma nessuno si è accorto lì, o chi si è accorto ha fatto finta di non vedere, e lui ha indicato l'orecchio e nessuno l'ha pompato! Io ho detto: "Oh cazzo!" e lui mi ha detto:"Là! là! adesso questo è quello che voglio vederti fare!". Io ho fatto windmill e trivella (swipe) e tutti mi hanno pompato. Alla fine a Desten diedero un cd, l'ha spaccato e l'ha lanciato non so dove. E a me hanno dato un viaggio, un'inculata.
2phe: Qual è stata la più grande delusione?
Parliamo di anni dopo, andiamo avanti allora (dopo l'incidente). Eravamo al Nordest (una discoteca), era gennaio ed era un freddo boia fuori, io ero uscito dal coma da poco, Willy era venuto a prendermi in macchina. Era un freddo boia, so che sono entrato in disco e si è aperto un cerchio ma io dormivo già, era andato a dormire sul divanetto già da 2 ore, e Willy è venuto là da me e mi ha fatto: "Ale Ale! Sveglia! sveglia che che c'è il cerchio!", io camminavo ancora pieno di sonno e sono andato verso il cerchio, ho fatto quel trivellone di merda, mi ha staccato la schiena! Capisci come? Ho tirato uno strappo pazzesco! e quando rientravo continuavo a fare trivella! 2 o 3 volte finchè non ho detto: "Vado a dormire" moooorto! e da là la mia schiena non è stata più quella di prima. Mi sono veramente massacrato la schiena e dopo anni un pò alla volta, non uno ma 3 4 5 anni, mi son rimesso, adesso ne sono passati 11. E cazzo ero fuori di testa! non capivo! ero là fuori dal cerchio e pensavo, mi dicevo "non è che se entro e faccio trivella mi spacco la schiena?, non entrare, non entrare, non entrare!" e dopo: "Siii dai entro!" e sono entrato... non dovevo! adesso non avrei perso niente cazzo! è stata la schiena che mi ha tenuto fermo per anni!

Secondo te che immagine danno i media di questa cultura?

Poco, quello che danno è tutto un mischiotto, mischiano tutto, è dalla scuole di danza hip-hop di merda che nasce questo, che parlano di questo, sono loro che vogliono farsi pubblicità e dunque parlano, parlano male e la gente capisce quello che vuole, nel senso..  dice, pago 50 euro e imparo questo e vado a fare il figo in giro in centro o a ballare in giro.

Sei conscio di aver contribuito a fare la storia del movimento nella tua zona?

Abbastanza, si, tanti hanno iniziato o sono andati avanti anche grazie a me, dando le dritte giuste.., ma poi credo che ancora adesso sono un punto importante, non sono l'unico, parlo di tutti, perchè adesso tutti i ragazzi sanno dare la dritta per farti partire, però bisogna stare attenti secondo me a non farli partire troppo in fretta, che è quello che dicevo prima, che prima devono venire qua un pò di volte e vedere, infatti vedi che ora è più difficile, le dritte le do ma a chi vedo io, non è che viene qua un bambino e gli dico: "Vieni qua e subito impari!" vieni qua un bel pò di volte e poi se ho voglia ti spiego, nel senso, non è giusto che ballino tutti, perchè se no vedi cosa viene fuori, vedi che gente ti trovi qua, gente che te la da sui denti cazzo!

Oggi riconosci i valori dell'Hip Hop di una volta e ti senti rappresentato da qualcuno di nuovo? Chi è?/Chi sono?

Da Parise, Parise si, il problema è che non gli interessa più tanto, però Parise è uno di questi, è uno che ti spiega, che s'impegna, se li chiedi ti sta dietro e vedi che ti da il cuore perchè impari, però vedo anche gente dei vecchi che non è così.

In quegli anni quando praticavi la tua disciplina volevi anche far passare un messaggio?

Eh si, voglio trasmettere la bellezza di questa roba, la bellezza del breaking, che non è una ginnastica fatta in palestra ma è tutta un'altra cosa e non bisogna mischiare questo. Può dare felicità, può dare tristezza, può dare tante cose dentro la tua testa quando balli, capisci come?

Cosa pensi che manca oggi nel B-boying? E cosa pensi ci sia in più rispetto ad una volta?

No, cosa bisogna togliere casomai! C'è troppo in tutto, ci sono miscugli in tutto, nel senso, ci sono cose che ormai non c'entrano più col breaking, parliamo del breaking vecchio noi, della roba che vedevamo ballare, avete visto, beh ovvio, -è per farvi immaginare- avete visto come giravano in footwork in beat street, erano i migliori però parliamo anche di 30 anni fa, ti sembra che ci sia gente che gira ancora così? Però fanno cose più difficili di quelle, ok, uno che gira ancora così è Oscar, perchè ha i suoi passi, guardateli bene: lui vola in footwork, quello là è un footwork che proviene da quei tempi, però c'è gente che ti sembra che giri così qua? Io cerco di stargli dietro ancora però campa cavallo! C'è gente che fa cose più difficili, c'è gente che fa salti mortali ma che invece si deve impegnare di più sul footwork. La gente è andata un pò troppo sù sugli scalini, sarebbe giusto che tornassero giù e mettessero bene i piedi per terra, cominciare forse a provare le cose dei pionieri, come è nato il breaking e specializzarsi bene su quello, e quando son ben focalizzati su quello allora cominciare ad andare avanti, il corpo non puoi metterlo da un secondo all'altro a fare air track perchè ti spacchi subito! è anche rispetto secondo me, bisogna un pò rispettare le cose, bisogna un pò partire dal basso e dopo andare un pò verso l'alto, mancano le foundation, sono andate perse tante cose. Un'altra cosa importante che non ho detto, avete scelto di fare il breaker, il pavimento non c'entra, se il pavimento è pulito o sporco o meno sporco, quando tu hai scelto di essere un breaker, lo sapevi questo, quindi è inutile che vieni da me a dire "io non ballo perchè è troppo sporco!" perchè c'è gente e c'era gente che faceva questo ragionamento, questo non va bene, questa è la tua strada, quella che hai scelto di fare e dunque devi sapere i problemi che ci possono essere in questa strada. E' come dire andare a dipingere e avere paura di sporcarsi le mani, guardate le mani e i vestiti di Whenk, quando guardate Whenk guardate bene le sue mani e vedete come sono, sono così per un motivo! Destin per primo, Nay1, o io quando c'era la musica, del pavimento sporco pulito o lurido che c'era non ce ne è mai importato un cazzo, abbiamo sempre ballato su posti luridi -dopo che siamo un pò sporchi di nostro va ben hahaha, però così siamo!-. I fighetti che guardano il pavimento è meglio che vadano al Decò Young a ballare di sopra che là sono sicuri che sporcano solo le suole delle scarpe ma non i palmi delle mani. Con Destin una volta abbiamo ballato in un posto che era sporchissimo e questi fighetti l'hanno guardato con schifo e lui ha preso e si è messo in ginocchio sulla pista, si è sporcato per bene le mani e aveva tutta la melma appesa e con la lingua si è pulito le mani, vi basta?!
2phe: Cosa pensi che ci sia in pìù?
In meno forse.
2phe: Quindi pensi che ci sia solo in meno?
Gli scazzi  non ci sono più perchè la gente non c'è più, però state tranquilli che se arriva tanta gente ci sono gli scazzi. Ma qualcosa in più c'è, ci siete voi che -come si dice?- che andate avanti anche con la filosofia che è importante e che una volta non c'era tanto.

Che consiglio daresti a qualcuno che oggi si aproccia alla cultura Hip Hop?

Allora, non è facile però... anzi è molto più facile di una volta però bisogna stare anche molto più attenti perchè potresti aprocciarti alle persone sbagliate come per esempio le scuole di danza S. B. in viale Scalabrini e altre che non me ne vengono in mente, quelli sono effetti negativi, persone che chiedono solo soldi, che non aiutano, che se arrivi al mese che se l'abbonamento non è pagato te ne vai fuori dalla porta. Qui invece nessuno ti manda via, capisci? Perchè ci sono persone vere, questo è l'importante, le scuole di danza secondo me sono solo una merda e distruggono questa roba che noi facciamo, e io gli darò sempre contro a questa gente qua, perchè quando io avevo bisogno questa gente di merda mi ha voltato le spalle, non mi ha aiutato, capito? questo è stato. Quindi a questa gente solo merda in faccia gli tirerò. Il mio consiglio è di scegliere molto bene gli esempi, molto bene, e io in prima persona ho visto proprio questa roba qua. Questa roba qua aiuta le persone, come diciamo sempre noi, questa cultura aiuta le persone, invece loro la valutano in un'altra maniera, cercano solo di attirare i soldi, capito? e non è questo quello che noi facciamo, noi le persone le aiutiamo in tutti i sensi, è improntato sul ballo e altre cose che fate voi, ma se uno viene qua grosso, brutto, sfigato,senza schei (soldi) noi non lo mandiamo via, non lo consideriamo una merda, noi lo accettiamo vecchio! di sfigati quanti ne son venuti qua?! eppure son sempre rimasti qua, ecco, invece nei posti di merda li mandano via cazzo! qua sono passati cani e porci. Tini, vecchio, che adesso è un metallaro, nessuno l'ha mai mandato via di qua, se andava alla scuola S.B. col giubbotto, il chiodo e gli scarponi grandi così, l'avrebbero mandato via, invece qui si è sempre riso si è sempre stati in compagnia, si è sempre stati bene insieme, cazzo! Ognuno deve scegliere la sua strada, bisogna lasciare anche il tempo alla gente che scelga la sua strada, non vuol dire che se uno viene qui a provare a ballare devi mandarlo via: prova e si confronta, e dopo è lui che ti dice, guarda, non è quello che fa per me, però bisogna lasciare che la gente provi, sta gente di merda ti lascia il tempo per pagare e basta.

E a qualcuno che si aproccia al B.boying/B.girling?

(vedi sopra)

Cosa ne pensi del nostro progetto?

Ottimo, ottimo, perchè la scena rimanga viva è importante anche questo. Perchè la gente che farà questa intervista, se sceglie di farla, è fiera di farla e automaticamente s'illuminerà!

2phe: Illuminerà gli altri?
Sì ma anche lui si illuminerà, perchè i vecchi ricordi che tirerà fuori, come li ho tirati fuori io tutti. Io andrò a casa contento stasera, perchè ho tirato fuori una parte di me che era annebbiata e ormai persa, non è che mi metto da solo a parlare così, però è parlando delle cose vecchie che la mia mente si è un pò accesa capisci? è uguale e anche per gli altri, quando parleranno di questo, lo faranno non per obbligo ma per scelta e dunque saranno felici di parlarne.

Hai qualcuno da ringraziare?

Bè guarda, io non saluto nessuno perchè io non sono il lecca culo di nessuno, io sono fatto così e non sto là a salutare a tutti, tutti quelli che mi conoscono, ciao, però non dico nomi perchè chi mi conosce sa come sono, sono fatto in questa maniera qua. Mi capite sono un boaro (grezzo) e resto un boaro e non sto la tanto come i fighetti a fare il nome di questo, il nome quell'altro, io dico, grazie a tutti, ma grazie più che altro a me! Perchè sono io che mi sono impegnato qua sul pavimento a rimettermi a girare.

Una cosa importante, voglio tornare indietro un secondo ai tempi della filanda di Rossano Veneto con Whenk, Nay1, Armo, Toga e i ragazzi di Citadella. Abbiamo fatto dei mega festoni là, in questo magazzino tipo occupato, non era occupato era anche peggio forse (risate), quando dormivamo di notte sono venuti su un pò di volte i carabinieri e i vigili, finchè non abbiamo bloccato la porta. Però quel posto là era un posto ottimo e molto Hip Hop nel senso.. dentro c'era sempre gente che dipingeva, e si ballava, c'era la stufa a legna, c'era uno scatolone di candele rubato il sabato prima; era un posto meraviglioso, col tavolo, il fornello per farci da mangiare, era come una casa nostra, capisci? e ti sentivi proprio bene là perchè… come si dice?...  il clima che c'era in quel posto era proprio meraviglioso, era un posto ottimo, mi dispiace solo non avere le foto ma ho una cassetta vhs ancora adesso che potrei tirar fuori!

martedì 10 aprile 2012

Memorie e testimonianze dalla vecchia scuola bassanese: Intervista a Whenk.

Di dove sei, la tua tag, la tua crew, in che anno hai cominciato e che età avevi?

Molti mi conoscono per ribe altri per TCO., UR e altre tag ancora ma ultimamente WHENK, sono nato a Bassano ma appena raggiunta la maggiore eta' ho girato l'Italia e un pò l'Europa (sono partirto presto quindi quello che segue non riguarda solo Bassano ma l'hip hop del tempo). La mia "carriera" da writer e' iniziata nel 1994 quando avevo 13 anni ma ho avuto uno stile mio a 16.

Che atmosfera si respirava ai tempi in cui hai iniziato, a livello sociale, politico e giovanile?
 

Come dicevano i Sangue Misto era "un clima di tensione negativo", non si respirava una
bella aria…. era un'epoca di scontri tra centri sociali e fascisti, e io come tanti altri ne siamo stati molto influenzati.

Perchè hai cominciato? Quali influenze ti hanno avvicinato alla tua disciplina?

Ho inziato vedendo pezzi e tag che c'erano a Bassano e ne ero molto affascinato non conoscendo nessuno provavo a far bozze tag e disegni da autodidatta poi ho avuto la fortuna di conoscere Lord K e tutta la 3PP (una crew formata da tantissimi membri e già molto bravi) che mi hanno indirizzato positivamente.

Come veniva percepito il Writing dalla gente esterna ad esso?

Non eravamo ben visti da nessuno, tante volte nemmeno dai nostri coetanei perche' ci consideravano solamente dei vandali. I problemi non arrivavano comunque solo dalla disciplina ma anche per come ci vestivamo che al tempo era ancora inconcepibile e la gente ci vedeva come bande credo.

Quando hai cominciato a praticare, la tua disciplina era associata a una cultura, a un movimento, o era un'arte autonoma?

Assolutamente no, Bassano era ancora giovane e non aveva subito le influenze delle altre
città' possiamo tranquillamente dire che il movimento e stato creato autonomamente da tutte
le crew che sono nate negli anni.

Chi praticava prima di te? Chi assieme a te? Quali erano i vostri luoghi di ritrovo?

Spero di ricordarmi tutto bene...le prime 3 grosse crew ovvero la Free Power Posse, la Mala Rassa e la Super Idiot (che era formata da skaters). Le prime due compagnie erano già' in contrasto tra loro per idee e stile. In seguito la 3PP (Free Power Posse) a causa di scazzi interni si divise, e i membri della 3power crearono 3 crew separate la INC la CLK e la LZK. A distanza di poco tempo io e alcuni miei coetanei per imitazione abbiamo creato delle piccole crew composte forse da 3/4 elementi per compagnia, ognuna di queste crew ancora non si conoscevano tra loro… ma Bassano essendo piccola e avendo gli stessi luoghi di ritrovo (Prato Santa Caterina, Monte Crocetta e Holliday) le nostre strade si incrociarono e demmo vita ad un'unica crew piu' seria la 7A (LA SETTA) composta inizialmente da 10 componenti tra cui Lord K ovvero uno dei primi ad aver appoggiato la cultura Hip Hop a Bassano. Nello stesso periodo si formarono anche la KSK (KOSKA) e la TRIADE. Visto che ci sono finisco dicendo; la 7A poi é diventata OF. Quindi per un pò c'erano queste quattro: OF, TRIADE, KOSKA, SUPER IDIOT, dopo é nata anche la VVF che é diventata AK (formata da tre elementi me compreso, l'AK è una crew nata dalla OF) poi diventammo successivamente AK (ANIMALI KORAZZATI) e si inserirono altre quattro persone, una crew di soli writer. Queste sono state per anni e anni le crew del Bassanese e stavano divise per salegiochi come punto di ritrovo. L'Holliday e il Game Sound e in scazzo tra l'oro. L'unica crew che non ho mai sentito che avevano scazzi con altri era la SI (Super Idiot). Dopo un pò la Mala Isa (ex Mala Razza) iniziò a girare con noi (OF, AK) mentre queste crew ancora esistevano io sono comunque andato via da Bassano e ho continuato altrove inserendomi in altre crew ma spingendo sempre anche AK. Non ho inserito la IB e la Team Hardcore (TH) perchè non ricordo in che periodo erano, penso siano state attive per un'anno e non sapevo dove posizionarle, la TH crew era di pochi elementi ma molto hardcore e violenta.

Avete mai cercato di contattare qualcuno al di fuori della vostra città?

Si, soprattutto i breaker che passavano le domeniche pomeriggio alle banche di padova dove ballavano con la storica crew EAD e anche i writer hanno avuto contatti con altri artisti potenti come l'LAH che più avanti trovavo al c.s.o. Pedro. Poi incontravamo altra gente nel vicentino perchè c'erano il Palladium e il Nord Est dove c'era musica h h e quindi gente del giro.

Hai avuto un maestro nella pratica o nella filosofia?

Per il primo periodo ero timido per via della mia eta' ma ho conosciuto writer bassanesi di grande spessore come Ash e altri che comunque mi incoraggiavano in cio' che facevo ma un writer deve imparare tutto da solo per trovare la propria strada quindi ricevevo solo qualche consiglio… invece per la filosofia mi son sempre appoggiato a Lord K anche se ero piccolo e certe cose ancora non le capivo.

Conoscevi le origini della tua disciplina? Sapevi che era parte della cultura Hip Hop? Era difficile trovare informazioni a riguardo? Cosa pensi dell'era di internet dove trovare informazioni è più immediato? Pensi sia più facile trovare informazioni corrette o sbagliate?

Le uniche informazioni arrivavano dalle poche fanzine e dai "vecchi" che ci indirizzavano nelle varie discipline, altri mezzi non esistevano… era un passa parola…. anche la musica ci dava delle nozioni, non ne passavano in radio e tanto meno alla tele quindi le poche cassette che ascoltavo le avevo dagli amici ed era quasi sempre hip hop hardcore (Sangue Misto, Lou x, Kaos One, Colle Der Fomento ecc… ora è tutto molto piu' facile… con internet le informazioni arrivano piu' velocemente e in modo piu' vario, non posso dire se e' un bene o un male pero' questo ha dato modo a molti altri giovani di conoscere questa meravigliosa musica e cultura ma allo stesso tempo si è commercializzata.

Eravate in contatto con chi praticava le altre discipline dell'Hip Hop?

(vedi sopra)

Conoscevi la filosofia della cultura Hip Hop? Conoscevi la Zulu Nation? Se si, come ne sei
venuto a conoscenza? Era una conoscenza diffusa?


La Zulu Nation una volta veniva percepita in modo completamente sbagliato e distaccato...Io sono cresciuto con altri valori e cioè con l'HIP HOP HARDCORE che sono molto diversi da quelli della ZULU NATION tranne certi obbiettivi che sono comuni, ricordo che l'Hip Hop in Italia era diverso da altre realtà (nei primi anni si spingeva praticamente solo hardcore e questo per molti anni) visto che si è sviluppato ed è cresciuto nella strada e nei C.S.O., insomma, in una dimensione UNDERGROUND. La politica si è da subito amalgamata, infatti all'inizio si formarono molte POSSE (gruppi/milizie come dice anche wikipedia). Nei primi anni pochi parlavano in realtà della Zulu Nation e ripensandoci ora molti dicevano delle grosse cazzate. Non esisteva internet per informarsi, anzi, c'era internet ma nessuno delle persone comuni ne aveva accesso. Ora con internet tutti sanno cos'è la Zulu Nation anche chi non centra niente con l'Hip Hop soprattutto nella nostra zona dove è molto seguita. Insomma, c'era molta ignoranza. Questa ignoranza, viene nascosta da molta gente che praticava nei 90, diciamo pure per vergogna, ma da come la vedo io non c'è motivo di vergognarsi visto gli scarsi mezzi e la distanza da dove veniva seguita e praticata. Insomma, a quei tempi non c'erano persone che praticavano questa filosofia di vita a Bassano ma neanche in Italia o forse non ho mai incrociato nessuno nei miei vari spostamenti. Col passare degli anni, diciamo già da quando se ne sapeva di più, c'è stata una jam a venezia nel 95 sulla Zulu e ricordo che i Sangue Misto hanno fatto anche dei discorsi, pensandoci ora credo che nelle grandi città c'erano persone che ne sapevano ma nei dintorni credo che ne sapeva solo Lord K e gli altri sparavano cazzate da quello che ricordo. Dopo pochi anni è nata la ROM-ZU (conoscerete sicuramente i Colle der Fomento. Loro e altri MC romani si sono legati, infatti avrete sentito varie volte nei testi dire ROM-ZU) i quali hanno preso dei valori belli di base della Zulu Nation vedendoli in modo Hardcore. Grazie alla musica e alle fanzine (che erano i mezzi di comunicazione del passato, i soli che davano nozioni precise sull'Hip Hop), vari rapper hanno iniziato a informarsi e seguire la Zulu e ho visto che sono state fatte e si fanno ancora oggi, belle iniziative. Credo sia giusto che ci sia anche quella faccia della medaglia ma io la vivo rispecchiandomi dall'altro lato. Insomma diciamo che io pratico l'Hardcore nella mia disciplina e chiaramente anche nella vita e la vedo come la migliore delle vie da scegliere dell'Hip Hop. La Zulu Nation e l'Hardcore sono due mondi diversi ma credo servano e siano importanti entrambi perchè dove non si arriva nel modo tranquillo ci si deve incazzare. Ci sono dei problemi grossi in Italia ed è giusto anche riportarli (l'Hip Hop secondo me è il più completo e il miglior modo di comunicazione attraverso le sue 4 discipline!) con la stessa rabbia che ci hanno e ci stanno ignettando. Non capisco pertanto perchè in questa intervista non ci sono domande sull'Hardcore chè è l'origine dell'Hip Hop italiano, se vogliamo parlare e fare chiarezza degli anni 90. Io ho inserito queste cose per spiegare com'era nel passato (il 98% delle persone spingevano hardcore e il resto venivano quasi visti come eretici e non dico quelli che credevano alle poche nozioni sentite sulla Zulu Nation ma tipo a gruppi come gli articolo 31, i Sottotono ecc...). potevo dire molto altro ma ho riportato il più possibile nel più e comunque credo servirebbe anche un'intervista a parte sulle 2 filosofie.

Come veniva percepita la filosofia della Zulu Nation dalle persone all'interno del movimento Hip Hop? E tu personalmente?


(vedi sopra)

Tornando alla tua disciplina, cosa si praticava nella Writing in quegli anni?

Si facevano prettamente disegni illegali, quindi bombing, tag e throw up e si cercava con moltissime difficolta' dovute ai pregiudizi di trovare muri legali (Hall of Fame) per creare un proprio stile e legarlo con gli altri componenti della crew. Spesso si passavano pomeriggi interi assieme a disegnare su carta (soprattutto al C.S.O. Stella Rossa) cercando di legare bene i nostri stili, incastrare i disegni per poi riprodurli nelle Hall of Fame. Qualcuna di queste ancora c'è a Bassano, anzi, ci sono quasi solo quelle e ricordo le difficoltà assurde per averle anche per il modo in cui ci giudicavano le persone.

Esisteva una gerarchia tra di voi? Su che cosa era basata? Come veniva percepita?

Le crew non avevano una gerarchia… tutti erano uguali ma inevitabilmente come accade in ogni compagnia spiccavano i personaggi carismatici che legavano le persone fra loro e creavano quel senso di famiglia che nella propria casa spesso non si trovava.

Che tipo di rivalità c'era tra di voi e tra le varie crew?

Non esisteva rivalita' all'interno della propria crew ma tra le crew rivali era guerra aperta! Le sfide erano all'ordine del giorno. Questo e' stato un bene perche' la sfida continua ha portato ad una evoluzione nelle varie discipline e un accrescimento personale nello stile.

Quali sono stati nella tua zona i personaggi chiave per lo sviluppo della tua disciplina e della cultura in generale?

I personaggi chiave per me sono stati ASH per il writing e Lord K per la cultura.

Come si tramandava la tua disciplina e la cultura?

Decisamente il più delle informazioni si trovavano nelle fanzine e nalla musica ma anche verbalmente… spesso ci si trovava in un cerchio con i propri "fratelli" e si discuteva di tutto cio' che riguardava la crew e l'Hip Hop in generale, questo si faceva sempre in modo molto serio… oggi purtroppo questo non succede piu' e a parer mio e' una grave perdita.

Fai ancora parte di questa cultura? Cos'è cambiato in questi anni nella scena? Cosa è andato perso? E cosa si è creato di nuovo?

Si. Anche se la vedo in maniera diversa visto che ormai ho 30 anni, ovvero frequento le jam anche se non disegno legalmente, ascolto la musica parlo della cultura per come la vedo io e cerco di portare le mie esperienze se puo' tornare d'aiuto a qualcuno… con l'avvento di internet le cose sono molto cambiate ormai c'è proprio di tutto, per certe cose provo ribrezzo come il vendersi e il commercializzare la musica tanto da non sembrare quasi piu' Hip Hop o la perdita dei valori nel writing. Ormai la maggior parte dei writers non sanno nemmeno perche' lo fanno o meglio lo fanno per moda o per farsi belli davanti agli amici. Sono andati persi i valori che i vecchi tramandavano, l'autenticita', il rispetto e la foga che oggi non c'è quasi piu'. Cosa si e' creato di nuovo?… onestamente non mi sembra ci sia nulla di nuovo se non il peggiorare le cose.

Secondo te c'è stato un modo sbagliato di tramandarla? E se si, tornando indietro cosa cambieresti?

Si, probabilmente troppo nonnismo nel tempo ha fatto si che "i molti" perdessero l'entusiasmo e la voglia di partecipare a questa grande cultura, faccio un esempio così posso spiegarmi meglio...chi cominciava veniva trattato come un toy e messo in difficoltà e cose del genere, soprattutto se non si aveva una crew e questo portava le persone a mollare.

Non pensi che la meritocrazia e la rigidità di una volta fossero un metodo di selezione dei praticanti e anche un modo per salvaguardare le regole?

Si, certamente … come dicevo nella risposta precedente il nonnismo faceva si che solo i meritevoli continuassero ma questo a fatto morire nel giro di 10 anni un movimento che cresceva in modo esponenziale, anche se è vero che pochi lo facevano solo per gioco.

C'erano degli eventi? Com'erano le jam in quegl'anni? Come vedi le jam di oggi?

Inizialmente c'erano poche jam e distanti quindi non avendo mezzi e pochi soldi le difficolta' per raggiungerle erano enormi. Ricordo invece il Kiwi (discoteca di Mussolente) dove ogni domenica si sfidavano le crew in quasi tutte le discipline altre 2 discoteche a Vicenza avevano le stanzette Hip Hop ed erano il NORD EST e il PALLADIUM, dopo come avevo detto sopra il C.S.O. Stella Rossa dove le domeniche pomeriggio erano HIP HOP. Ancora oggi partecipo alle jam e le vedo in modo positivo visto che e comunque e' un modo per confrontarsi, conoscersi e divertirsi.

La tua disciplina era anche vista come un possibile mezzo per guadagnare dei soldi o era semplicemente una passione?

Quando ho iniziato io non c'era tutto sto business del writing… al massimo ci si faceva pagare gli spray e se avanzavano potevano tenerli, ora invece spesso e volentieri lo fanno per soldi e secondo me quest'arte non si deve vendere.

Cosa ti piace della tua disciplina? Quali sensazioni ti dà? Qual è la cosa che ti ha dato più soddisfazione? Qual è stata la più grande delusione?

Della mia disciplina amo il rischio e l'adrenalina (che non si puo' comprare, nè ereditare, nè trovare in una Hall of Fame, nè in tanti altri modi) e le uso come sfogo personale, mi regala molte emozioni tanto che per me e' importantissimo scegliere un posto hardcore e le persone con le quali dipingo. La mia soddisfazione più grande fino a poco fà era rivedere una metro con un mio pezzo bello grande, ma poi si è aggiunto nel 2011 il "regalo" che Delayzaba insieme a dj Sottobosco e Vendetta mi hanno fatto, una canzone che parla di me e di writing, che potrete trovare anche su youtube http://www.youtube.com/watch?v=uHR3bBv4tig. Queste due cose sono differenti ma potenti e non posso preferire nè l'una nè l'altra, invece la mia piu' grande delusione è rivedere delle persone che hanno dipinto e condiviso parte di questo percorso con me che ti illudono di poter fare ancora qualcosa insieme mentre rinnegano o sputano nel piatto dove hanno mangiato.

Secondo te che immagine danno i media di questa cultura?

I media hanno sempre sputtanato o commercializzato questa cultura… e' una cosa che a me personalmente fa incazzare da morire, se la gente si informasse realmente e capisse, probabilmente si tornerebbe a parlare di questo movimento che ormai sta scomparendo per lasciar posto alle classifiche e ai soldi.

Sei conscio di aver contribuito a fare la storia del movimento nella tua zona?

Non sono io a doverlo dire.

Oggi riconosci i valori dell'Hip Hop di una volta e ti senti rappresentato da qualcuno di nuovo? Chi è?/Chi sono?

Gran parte sono andati persi ma grazie a pochi come i MISTURA MORTALE , THE CRONIC VANDAL, CACOTOPIA, 2PHE, le persone che fanno break in trinità e in altri posti, la ISNT e altri che vivono le proprie discipline riportandone i valori nella quotidianità, grazie a tutti questi penso proprio che l'Hip Hop si possa ancora salvare.

In quegli anni quando praticavi la tua disciplina volevi anche far passare un messaggio?

Certo, tuttora… anzi penso sia una delle cose piu' importanti.

Cosa ti è rimasto dalla tua esperienza nella cultura Hip Hop?

Gli amici che mi ostino a chiamare fratelli, e una gran voglia di devastare. Nonostante non disegno più su carta (e non è un bene) improvviso sulle varie superfici e faccio cose diverse a seconda dell'umore, dello spazio, dal posto dove disegno e altro...

Cosa pensi che manchi oggi nel Writing? E cosa pensi ci sia in più rispetto ad una volta?

Tutti possono diventare artisti magari anche molto bravi ma questo non vuol dire essere dei writers, i writers hanno dei valori che si rispecchiano nella vita quotidiana e vedere questo è sempre più raro. Molti curano lo stile e basta ma secondo me è una delle ultime cose su cui concentrarsi anche se capisco che a volte si pensa solo a quello. Credo che oggi tutti possano diventare writer ma manchera' sempre quella fratellanza che trovavi solo nelle crew di una volta (a parte qualche sporadico caso). Rispetto a una volta ci sono molte piu' possibilita' di informarsi e studiare la disciplina grazie ad internet e altri mezzi che negli anni 90 non esistevano o non erano alla portata di tutti. è comunque vero che i siti non t'insegnano i valori di un writer secondo me.

Che consiglio daresti a qualcuno che oggi si aproccia alla cultura Hip Hop?
 

Di viverla il più hardcore possibile, di pensare con la propria testa e non con quella dell'h h da mtv e di merdate varie.

E a qualcuno che si aproccia al Writing?

A chi si aproccia invece al Writing consiglio sempre di viverla in modo hardcore di elaborare vari stili e se possibile trovare il proprio/i, la costanza la passione e il rispetto per lo stile e per le altre crew o dei singoli che praticano la propria e le altre discipline. Come dicevo sopra anche di vivere la vita da writer e non limitare questo solo quando si è davanti ad un muro perchè quello non basta per dimostrare di esserlo. Uno può fare pezzi bellissimi ed essere un artista ma non un writer.

Cosa ne pensi del nostro progetto?

UNA FIGATA… è anche grazie a gente come voi se riesco a sperare che questa cultura non scompaia!!! Un gran lavoro!!! Vi ringrazio dello spazio che mi avete concesso e spero che in futuro altre persone "AUTENTICHE" possano dare il loro contributo come ho cercato di fare io con queste poche righe per raccontare quasi 18 anni di attivita'! Con la speranza che le varie testimonianze possano far capire come erano le cose e speriamo che qualcuno ne tragga il meglio.

Hai qualcuno da ringraziare?

Anzitutto ringrazio nuovamente la 2PHE (vedi sopra) e tutte le mie crew: (2M, TCV, AK, F'SE, IST ANT CREW, ODK, 7A, OF, MVH, GCK) poi ringrazio Lord K e Ash che mi hanno aiutato a crescere, Poison, Margot, Skass-one, Stik, Spone (bolognese che ha messo i nostri pezzi su getting up anche se non capisco come) la No Deaners, Milk, Sika (e tutte le Felton che mi ha dato), Delayzaba, i Cacotopia, 21.9, il vecchio colorificio di pd che all'epoca aveva le Sparvar(!) e noi facevamo il 3x2.
Tutte le persone che mi son state vicino nel mio percorso da writer ma anche all'esterno di esso e le persone che mi hanno ospitato in tutti gli anni che ho vagabondato aiutandomi tantissimo compresi gli squat, i C.S.O. e il bozzombo che mi facevano sentire a casa mia non facendomi mancare nulla. Tutte le crew storiche che Bassano ha ospitato anche se magari ci sono stati scazzi in passato. Ringrazio in ultimo tutti i veri writers che spaccano in modo hardcore nonostante le 1000 difficoltà non guardando in faccia nessuno e che non si fanno mettere, ne mettono limiti. Compreso il Writing.