giovedì 13 dicembre 2012

2phe alla Sagra della Madonna della Consolazione, SS.Ma Trinità-Bassano del Grappa





Il 7 e l’8 settembre abbiamo avuto modo di contribuire alla sagra della parocchia della S.S. Trinià. Eravamo presenti con tre attività: un workshop di b-boying/b-girling per bambini di tutte le età,
una dimostrazione di writing e la presentazione del progetto Galaxy Dance Project Uganda.
Nell’ex bocciodromo adiacente al patronato, nel nostro stile semplice e diretto, abbiamo organizzato un piccolo settore hip hop. Mentre SmogOne disegnava sui pannelli per dare una dimostrazione “in action” di writing,

Vetus La Rock, Zero1 e OistMc hanno steso a terra un linoleum e acceso una cassa con del funk per dare il via al mini workshop,
ovviamente introdotto da una semplice spiegazione su che cos’è l’hiphop e in particolare sul b-boying/b-girling. Abbiamo coinvolto i bambini provando tutti assieme qualche passo basilare facendo in modo che diventasse un gioco e grazie alla musica, all’atmosfera creata dal pezzo colorato di SmogOne e alla nostra energia si sono divertiti tutti.

La sera abbiamo avuto modo di parlare alla gente del nostro viaggio in Uganda al Galaxy Dance Project Uganda, abbiamo proiettato i nostri video e le nostre foto spiegando lo scopo del progetto e il modo in cui abbiamo contribuito, tutto questo ovviamente associato alla vendita delle nostre magliette del GDPU che hanno aiutato e aiuteranno i ragazzi di Kawempe. Ringraziamo il patronato della S.S. Trinita e tutti gli organizzatori per averci dato lo spazio e la possibilità di condividere ancora una volta le nostre attività, la nostra filosofia e i nostri progetti con i bambini e con tutte le persone della comunità. È proprio quando l’hip hop diventa un mezzo di aggregazione e condivisione che lo alimentiamo e ci sentiamo hiphop! Peace.


 Altre Foto della giornata:



venerdì 7 dicembre 2012

Usiamo mille scuse ma per superarle basta solo una motivazione





Abbiamo mille scuse per non fare quello che dobbiamo fare:
  • Fa caldo
  • Fa freddo
  • Piove
  • E' spento
  • Non è facile
  • C'è un sacco da camminare
  • E 'troppo tardi
  • E 'troppo presto
  • Posso farlo a casa
  • Posso farlo in qualsiasi momento
  • Posso farlo domani
  • Comincio Lunedì
  • Oggi trasmettono un buon film in tv
  • Non mi sento motivato ad andare oggi
  • L'ho fatto per così tanto, se salto qualche lezione non sarà così grave.

E così posso continuare, scrivendo ciascuna di queste scuse ... Me ne sono dette molte a me stesso.
E 'vero che ciascuna di queste scuse sono valide e ognuno sceglie cosa fare con il proprio tempo.

Ma è anche vero che chi supera la barriera delle mille scuse, le lasciarà perdere solo per una motivazione, una forte motivazione, forse la più forte delle motivazioni ... superare (se stesso).

B.Boy Buda Hogar del Hip Hop Founder

Per informazioni su Hogar del Hip Hop e la sua filosofia:
http://2phecrew.blogspot.it/2012/04/hogar-del-hip-hop.html

giovedì 6 dicembre 2012

Athena Street Festival 2012 + Intervista a Mastafive


Come è andata?

Direi una bomba, una cometa di passaggio in una parte di universo buia, dove ogni proposta culturale è semplicemente la maschera di un fine commerciale. Questo astro passato per Rosà l'8 e il 9 settembre ha portato realmente della luce in questo sprazzo di spazio, diffondendo vera cultura, vera voglia di condividere la propria conoscenza, vera voglia di imparare, di mettersi alla prova e di dimostrare come contro tutte le aspettative si possa organizzare qualcosa di valore assoluto senza nessuno sponsor! Il tutto compensato dalla passione e da una voglia di fare, spaccare e dimostrare fuori dal comune.
In particolare la giornata di sabato è stata davvero un successo. Logicamente alla domenica c'è stata meno affluenza e c'era da aspettarselo, comunque in generale durante le 2 giornate è passata veramente molta gente e i feedback ricevuti sono stati tutti molto positivi.

Cosa è stato proposto durante i 2 giorni del festival?


Mostra d'arte
Si partiva il sabato pomeriggio, con lo skatepark , le bmx e il parkour da un lato, e il Writing dall'altro, e con l'apertura della mostra d'arte con le opere di Camilla "Keibi" Baron, Andrea Meneghetti, Dorian e Fernando Pasquini e Gianni Maria Tessari, il tutto supportato dal sound dei vari Dj. Si proseguiva poi nell'arena con l'arrivo dei B.Boys e delle B.Girls, che hanno dato spettacolo nei cypher ballando sulla musica messa su dal nostro Mr.Nilson, fino ad arrivare alla bellissima conferenza sulla storia e filosofia della cultura HipHop con ospti Mastafive (OmegaZuluMaasai) e H.C Rebel (che ha chiuso il suo intervento con una dimostrazione di Turntablism davvero fenomenale). Il pomeriggio si è concluso con l'esibizione canora del gruppo r'n'b ….. mentre noi con la nostra bancarella presentavamo il Galaxy Dance Project Uganda. Endiprimo si destreggiava al microfono presentando tutti gli eventi, ed aprendo la serata con le selezioni della battle di freestyle, la quale aveva come giudici Mastafive, Dj Nasdaq e H.C. Rebel. Durante la pausa tra le selezioni e le finali della battle c'è stato lo spettacolo di danza della scuola Da Beat (con coreografie di Sabrina Basso e testi della 2phe crew), che ha presentato la storia dei vari stili di danza legati alla musica black, da James Brown al new style.
B.Boying/B.Girling
 Finito lo spettacolo si ripartiva con le fasi finali della battle di freestyle, molto apprezzata e seguita con passione dal pubblico non solo per l'inevitabile interesse che la sfida portava, ma anche per l'abilità di Endiprimo a coinvolgere gli spettatori. La finale è stata vinta da ...., il quale, battendo per un pelo la bravissima Mc Nill, si è aggiudicato dei beat prodotti da Mastafive, dj Apoc e delle registrazioni al Darkroom Studio di H.C. Rebel.
L'appassionante serata si è conclusa con il party: Mastafive alla consolle e tutte le persone a ballare insieme al centro dell'arena, dai più piccoli ai più grandi. La domenica si è replicato il tutto in versione ridotta per questioni tempistiche, concludendo però non con la battle di freestyle, ma con una jam session rap, dove ogni gruppo poteva presentare 2 canzoni.

domenica 4 novembre 2012

Jam in tributo ai pionieri 24/11/2012



Come abbiamo già fatto l'anno scorso, festeggeremo anche quest'anno l'anniversario della nascita della Universal Zulu Nation (12/11/1973) e della Cultura Hip Hop (12/11/1974) con una Jam alla vecchia, Writing, B.boying/B.girling, Djing, Mcing e Knowledge!!

La Jam si svolgerà nella location dell'anno scorso tra il parcheggio del Patronato della Santissima Trinità (Dj Set, Open Cypher e Writing) e il Ridotto Remondini dove verranno fatte le Battles e i Lives.

Costo dell'entrata 1 euro, giusto per pagare la
sala.

Nessuno verrà pagato, chi vuole partecipare parteciperà per l'amore verso questa cultura e per omaggiare tutti i pionieri, americani e italiani.
Le stesse battle di B.boying/B.girling non avranno nessun premio se non quello di dimostrare le proprie Skills ed essere il vincitore della stessa Battle portando avanti il proprio nome e il nome della propria crew.

sabato 20 ottobre 2012

Recensione del libro "BIGGER THAN HIP HOP" di U.net.




Questo libro è una perla, tratta argomenti dei quali di solito nella cultura HipHop non si parla e che invece sono di fondamentale importanza e che bisognerebbe sapere, come la politica degli anni 70, 80, 90 in America, l'urbanistica del Bronx, il cambiamento industriale, l'ondata di droga che ha invaso i quartieri di NY e altri ancora. Il libro dà una visione chiara delle cause politiche e sociali che hanno determinato la nascita dell'Hip Hop e i successivi cambiamenti avvenuti al suo interno, tutto questo attraverso lucide spiegazioni socio-culturali ed interviste a personaggi che hanno vissuto la cultura in prima persona o comunque l'hanno studiata (come ad esempio Jeff Chang, Henry Chalfant o Raheim dei The Furious 5, e molti altri artisti, intellettuali e attivisti), ed è evidente come le domande siano poste da una persona veramente appassionata all'argomento, alla ricerca di una conoscenza approfondita e che segue il proprio amore per questa cultura.
Come scritto dallo stesso U.net nell'introduzione, "In questo libro si vorrebbe evidenziare l'importanza di collocare questo movimento culturale all'interno del contesto storico, politico e sociale in cui si è sviluppato per agevolarne una migliore comprensione che si allontani più possibile dalle rappresentazioni mediatiche. La necessità di comprendere il framework entro cui un determinato fenomeno nasce e si sviluppa, attraverso la ricerca di testimonianze dirette, è stato un fattore critico per la mia evoluzione personale nella quale musica, storia e politica rappresentano solo prospettive diverse del medesimo percorso di vita e ricerca. Nei mesi e negli anni successivi alla fine dei miei studi universitari avrei imparato a conoscere quel contesto".
Sempre dall'introduzione del libro di u.net  "Nel tentativo di ricostruire e di comprendere le dinamiche che hanno trasformato la vita e i contenuti della musica nera è nato Bigger Than Hip Hop, una raccolta di testimonianze e riflessioni che offrono un percorso di analisi e comprensione delle nuove forme di resistenza culturale e politica nera". "Bigger Than Hip hop vuole essere un omaggio alla storia, alla cultura e alla comunità afro-americana, la prima tappa di un percorso di ricerca nella cultura hip hop e una sfida a far meglio nella sana tradizione delle hip hop battle".

 
Precisiamo che, per capire del tutto certe situazioni e sfumature, è necessario avere già un po' di background alle spalle, perciò consigliamo a chi si avvicina all'argomento per la prima volta di studiarsi bene la cultura HipHop, o almeno di rileggerlo più avanti quando la conoscenza e la consapevolezza di questa cultura saranno maggiori.




Il libro è scaricabile gratuitamente dal sito di u.net http://www.hiphopreader.it/biggerthanhiphop/

sabato 13 ottobre 2012

Recensione del libro "Hip Hop parole di una cultura di strada" di nicolò de rienzo



Un libro che si può definire real, ovvero un libro concreto, che parla della cultura HipHop senza fronzoli e giri di parole, con molte citazioni tratte da interviste fatte dall'autore a persone che hanno vissuto questa cultura attraverso la realtà delle strade, tra i quali alcuni pionieri come James Top (importante writer dei primi anni '70).
Il libro tocca diversi punti focali di questa cultura, oltre a molti altri che invece non vengono discussi o citati spesso, come il sessismo, le crew, l'old school e la new school, i video, i soldi, ecc. Inoltre offre tantissimi spunti da cui partire, e sottolineo PARTIRE, visto che l'unica pecca di questa pubblicazione è che gli argomenti, seppur esposti bene, vengono trattati in maniera poco approfondita. Chi volesse qualche informazione in più, la potrà trovare in altri libri, alcuni dei quali sono già fra le nostre recensioni.
L'autore cerca di spiegare e raccontare le molte sfaccettature della cultura Hip Hop, dell'ambiente da cui proviene e delle persone che lo vivono.  Non troverete perciò la storia dell'Hip Hop, quindi se vi interessa è meglio puntare su altro.
Comunque questo è un libro che consiglio a tutti, soprattutto a chi si avvicina per la prima volta a questa cultura, dato che è veramente un buon riassunto di quasi tutto ciò che si può trovare nell'Hip Hop. Starà poi al lettore approfondire gli argomenti trattati e la storia della cultura.
C'è da dire un'altra cosa: si trovano molte inesattezze soprattutto nella scrittura dei nomi dei pionieri, sicuramente dovuti ad errori di battitura e non ad ignoranza (un esmpio eclatante è Erk al posto di Kool Dj Herc).

Il capitolo sulla old school e new school è importante per capire la differenza di approccio che c'è fra le due generazioni che non è dovuta alle persone in sè ma ai cambiamenti culturali, ambientali, di marketing, razziali, ecc. che sono avvenuti nel corso degli anni che separano le due realtà.
Come dice Afrika Bambaataa c'è solo una scuola, la "True School" (la vera scuola), che viene rappresentata da tutti coloro che seguono, praticano e vivono la filosofia HipHop, sia che appartengano alla nuova o alla vecchia generazione.

Alcuni spezzoni tratti dal libro:

sabato 29 settembre 2012

Workshop a Rossano Veneto in collaborazione con l'ass. di volontariato Korakanè



Cartoni in mezzo alla strada e due pannelli sopra il marciapiede, è bastato questo per condividere una bella giornata con la comunità di Rossano Veneto. Abbiamo dato una piccola dimostrazione di come gli elementi della cultura HipHop possono andare oltre la logica dello spettacolo e creare unità, allegria e divertimento tra i grandi e tra i bambini.
Con un breve ma chiaro discorso abbiamo spiegato la filosofia e lo scopo dell’HipHop e demolito qualche stereotipo, facendo poi divertire i bambini che abbiamo coinvolto in un piccolo training di b.boying/b.girling. Si è creato un bellissimo clima tra noi e le persone, e l’associazione Korakanè è stata come sempre di aiuto e molto disponibile. E' stata inoltre una grandissima soddisfazione ricevere i complimenti da molti passanti per il lavoro svolto col B.boying/B.girling e col Writing.

Il tema della murata era il volontariato e dopo una riflessione, abbiamo capito che il volontariato esiste in conseguenza alla divisione esistente fra le persone dovuta all'egoismo, alla competizione e all'individualismo. Abbiamo quindi deciso di fare un pezzo con scritto "All is one" che significa "tutto è un'unica cosa". Al centro di questa frase, abbiamo inserito il simbolo della pace che avvolge la Terra, alla quale orbitano intorno tutti i popoli del mondo uniti senza alcuna distinzione. Questo parte dal pensiero che se tutte le persone vedessero l'universo come un unico organismo, capirebbero che fra una persona e l'altra o anche fra una persona e una pianta, non c'è alcuna differenza, tutti sono indispensabili in ugual maniera per il corretto funzionamento della vita. Questa visione implica la massima espressione d'amore verso se stessi e gli altri, la cura dell'altro come se fosse se stesso.
Il nostro messaggio, sia attraverso il B.Boying/B.girling sia attraverso il Writing, è passato forte e chiaro; tramite l’HipHop continueremo a influenzare in modo positivo e a scambiare energia con tutte le persone in tutte le comunità!

"Fai agli altri quello che vorresti gli altri facessero a te." Cit. Universal Zulu Nation

Ringraziamo in primis l'Ass. di volontariato Korakanè e la ProLoco di Rossano Veneto che ancora uan volta ci hanno dato l'opportunità di rappresentare e spiegare quello in cui crediamo, Ores1 e Srad per aver lavorato con noi a questo progetto, e in fine l'ass. Culture Amiche per i dolci e per l'infinita gentilezza.

Keep it Positive!
Peace to all
Smogone, Oist Mc, Vetus La Rock, Srad, Ores e Ass. Korakanè
Vetus La Rock durante il Workshop


All is One murata finita Smogone + Ores One

Video della giornata




mercoledì 26 settembre 2012

Traduzione: Il Museo Hip Hop e centro di diffusione per l'Universal Zulu Nation al Kingsbridge Armory!


Scritto da Ahki Samssun

Pace,


Afrika Bambaataa sta chiedendo personalmente a ognuno di leggere e clickare mi piace su questa pagina, di lasciare un commento e  di condividere questo link via facebook, con gli amici ecc! Noi stiamo creando un Museo Hip Hop e un centro di diffusione per l'Universal Zulu Nation al Kingsbridge Armory. La proposta del centro di diffusione prevederà un programma con musicisti provenienti da tutto il mondo, portando alle persone il miglior flavor internazionale 24 ore su 24/, 7 giorni su 7, 365 giorni all'anno..

Oltre allo spazio per il museo Hip Hop e il centro di diffusione ci sarà un grande spazio dedicato agli artigiani, dove gli imprenditori potranno creare  e vendere le loro merci all'Armory. Il progetto prende il nome di Mercado Mirabo. Tutti quelli che sono a favore  della proposta del "Mercado Mirabo"  inviate per favore una e-mail o/e chiamate le seguenti persone, e loro sapranno cosa pensate a riguardo della proposta del National Ice Center , che non è quello che serve e vuole la comunità. Usate l'e-mail e i numeri telefonici  che troverete qui di seguito per mostrare la vostra indignazione e disapprovazione per questa scelta. C'è un'altra proposta che offre al Bronx un maggiore mix di sport, intrattenimento e negozi al dettaglio che non è stata considerata. Noi abbiamo bisogno di voi per aiutarci  a creare questo progetto e per far sapere ai funzionari del Bronx che noi non accettiamo questa decisione!

Councilman Fernando Cabrera at fcabrera@council.nyc.gov (347) 590-2874 and
NYCEDC’s president, Seth Pinsky at spinsky@nycedc.com
Bronx Borough President Ruben Díaz Jr. rdiazjr@bronxbp.nyc.gov (718) 590-3500
NYC let your voices be heard!!! Share this link with your FB friends http://www.facebook.com/MercadoMirabo get everyone to like the page and post their comments. Peace & Blissings”
Location:
29 West Kingsbridge Road
Bronx, New York 10468
Description:
Kingsbridge Armory redevelopment proposal by Youngwoo & Assoc.
For more information, please email:
Ecerrillo@iyoungwoo.com
or call 212-477-8008
“Like” our page and follow our progress:
Facebook.com/MercadoMirabo
Website:
http://www.mercadomirabo.com



Qui trovate altri link che approffondiscono il tema con la descrizione del progetto:






Peace 2phe Crew

martedì 25 settembre 2012

Lavoro per le piscine comunali di Marostica

Quest'anno ci hanno contattato i gestori delle piscine comunali di Marostica, chiedendoci di dipingere un muro adiacente al campo da beach volley, con immagini che fossero coerenti con la locazione e che esprimessero positività, energia e felicità. Il tema che abbiamo scelto è stato quindi l'estate, o meglio l'inizio dell'estate; in più abbiamo deciso di stare vicini ai più piccoli usando dei personaggi appartenenti al mondo dei cartoni animati, molto amati e simpatici. Abbiamo rappresentato anche un prodotto tipico della zona di Marostica, le ciliegie, frutta di stagione proprio all'inizio dell'estate. Inoltre, come ci è solito fare, abbiamo cercato di dare un messaggio positivo attraverso il nostro lavoro. Un ringraziamento speciale a Francesco Bertolin, che ci ha proposti ai gestori delle piscine.
Peace! 2phe Crew, Hogar del Hip Hop Italia, Wots Crew.
 
La murata completa e finita Keibi + Smogone 2012


L'Hip Hop è pace, unità, amore e divertimento. 

dettaglio by Keibi




dettagli lettere e colorazioni del pezzo by Smogone














Dettagli by Keibi e Smogone

mercoledì 5 settembre 2012

ROCKLEDGE TOUR-TAPPA DI BASSANO- ED INTERVISTA A ZULU QUEEN LEVA57


Rockledge Tour Amazing Day
Che dire della tappa veneta del Rockledge? Una bellissima giornata, una di quelle giornate in cui si torna a vivere quell'atmosfera, quell'energia positiva che ultimamente in molti eventi si trova raramente. La cosa più bella è che non è servito niente di speciale, solo l'HipHop nella sua forma più spontanea. Si era partiti già il giorno prima con i writers che avevano iniziato il lavoro, e il parecchio movimento già faceva pregustare il giorno seguente. Arriviamo quindi a domenica -la pioggia ci ha graziati-, con i writers ke continuano i loro pezzi e, alle loro spalle, i b.boys che si scaldano ballando sull'asfalto nell'attesa del Workshop con Lorenzone: l'aria è quella genuina delle jam di un pò di anni fa. Arrivati Lorenzone e Queen Leva 57 ci si sposta all'interno per il workshop di TopRock, che si svolge senza intoppi finché non ci si deve spostare di nuovo fuori all'aperto: all'interno devono proiettare la partita dell'Italia, ma la cosa non interrompe più di tanto, perchè lo spirito è quello giusto e Lorenzone è super disponibile a continuare anche all'esterno senza problemi, così si accende la macchina e si pompa la musica direttamente da lì e il workshop che doveva essere di un ora continua per ore nel parcheggio proprio dietro ai writers che stanno ultimando la murata prima della battle.
Era da un po' di tempo che effettivamente non si vedeva un clima del genere, soprattutto molto street perchè il tutto avveniva in un parcheggio.
Murata Finita (kie + dove + iznt + isnt + ores + smogone)
Senza accorgersene sono già le sette e mezza, l'ora della battle di Toprock, e ci si risposta all'interno: la gente c'è, i partecipanti sono caldi, Queen Leva 57 è pronta a selectare la musica giusta. Si inizia: Dopo la selezione iniziale si passa al 1 vs 1 e dopo delle belle battaglie si arriva alla finale dove si sfidano Alberto e Zinco. La battle infiamma il pubblico ed è molto combattuta e infatti si va allo spareggio che viene vinto per poco da Alberto.
Ma la serata non si conclude qua, Leva 57 continua a selectare una bomba dopo l'altra e tutti continuano a ballare fino a che non siamo costretti a chiudere per questioni di orario.
Ringraziamo tantissimo Queen Leva 57 e Lorenzone OmegaZuluMaasai per tutto quello che hanno fatto e per aver portato energia positiva e tanta fotta.
Speriamo che sia un buon punto d'inizio, servono iniziative come queste dove conoscenza, pratica, spirito e energia si uniscono insieme, soprattutto per apportare una conoscenza e un'evoluzione del TopRock in Italia che al momento non è molto diffuso.
Peace to all
Keep It Positive

Keibi Workshop Sensation

Vorrei dire due parole sul workshop di Toprock a cui ho partecipato con Vetus La Rock e altri b.boys: Lorenzone è un vero maestro!! Non solo per la mole di conoscenze e skills che ha, ma anche per il suo particolare stile di trasmetterle: la sua pacatezza (non deve urlare per farsi sentire, non deve dimostrare chissà cosa o fare lo showman per far vedere che ne sa, ..ecc) infatti non impedisce alla sua grande passione di venir fuori dai suoi movimenti e dalle sue parole, contagiando tutti positivamente. Anche il modo in cui ha strutturato il workshop mi è piaciuto: è partito dalle cose semplici (come tenere il tempo) ed è arrivato a foundation più complesse, il tutto "condito" con spiegazioni teoriche sui nomi corretti dei passi e sulla loro origine; infine ha dato molto spazio a ciascuno facendoci ballare liberamente, per vedere come interpretavamo la musica, dando buone dritte a tutti. Insomma ragazzi, Lorenzone ha fatto capire che il Toprocking è molto più di quei due-tre movimenti in piedi che fanno i più: c'è un mondo intero di passi e combinazioni che si possono fare! 
 Sicuramente quindi si è trattato di un'esperienza densa di contenuti e spessore, senza contare il fatto che Lorenzone è stato disponibilissimo a continuare il workshop anche oltre il tempo previsto, per di più fuori all'aperto con la musica sparata dalla macchina! Pure il contest non ha deluso le aspettative: il nostro insegnante si è dimostrato anche un ottimo giudice, spiegando al pubblico -per lo più non esperto in materia- i criteri che usava per decretare il vincitore e le definizioni dei termini tecnici usati. Non posso che concludere con un mega ringraziamento a Leva57 e Lorenzone per averci fatto ballare, crescere e divertire! Peace2all, Keibi.

Qui potete trovare il link con tutte le foto della giornata:http://www.facebook.com/media/set/?set=a.238761756240587.50879.100003202930676&type=3

Intervista a Zulu Queen Leva57  by Keibi

In occasione della tappa veneta del Rockledge, abbiamo avuto il piacere e l'onore di ospitare nella nostra città Zulu Queen Leva 57, venuta a portare una botta di buone vibrations musicali e di Knowledge assieme a Lorenzone, il miglior toprocker italiano.
Ecco una breve intervista a Leva57 realizzata da Keibi per 2phe crew.

Cos'è che ti ha fatto innamorare della cultura Hip Hop?

In casa mia i dischi (soprattutto 45s) ci sono sempre stati poiché quando ero piccola i miei zii che vivevano a New York li portavano dai nonni quando tornavano in Italia; i miei genitori, pur non essendo fanatici o collezionisti, ascoltavano molto funk, disco e rock, dunque certe sonorità mi hanno influenzato con naturalezza; inoltre abitavo a Locri (RC), cittadina considerata un po' la culla del triangolo Hip Hop calabrese (Locri – Reggio Calabria – Palmi) durante gli anni '90 e il writing che vedevo in giro durante quegli anni per me fu una botta definitiva.
Ad ogni modo, ci tengo a sottolineare una cosa: la mia personalità è Hip Hop, ma amo ascoltare e suonare anche tanto Funk e Soul, soprattutto latino, amo Joe Bataan e la Fania Records, i Matia Bazar e la musica italiana che ha un certo groove. Se l'atmosfera è quella giusta non faccio fatica a suonare dell'ottima elettronica, o i Clash, i Pink Floyd e i Ramones (giusto per farti degli esempi). Mi piace essere versatile e pensare alla musica come concetto universale senza limiti.

Come l'Hip Hop ha influenzato e influenza le scelte della tua vita, anche nella quotidianità?

L'Hip Hop ha influenzato e influenza molto la mia vita, soprattutto nella quotidianità. Ormai, escluso il lavoro ordinario, le urgenze e i normali imprevisti della vita, quasi tutto ciò che faccio è connesso all'Hip Hop. Mi sveglio, metto su un disco o infilo le cuffie, mentre faccio colazione guardo un po' cosa succede a NYC tramite i social network per tenermi aggiornata, rispondo alle email, organizzo le partenze per i miei dj set, jam e concerti, rispondo a qualche intervista come sto facendo ora o vado a trovare qualche amico grafico per lavorare ai flyer delle serate... potrei continuare all'infinito, perché ogni giorno è differente ma sempre connesso all'Hip Hop. In questo momento sono a Milano (l'intervista è di Giugno 2012, n.b.), negli ultimi 15 giorni non sono stata ferma un attimo e anche se é molto stancante non stare mai a casa e viaggiare di continuo sono felice di ciò che faccio. Ho sempre pensato che nell'Hip Hop dovremmo vivercela piuttosto serenamente, altrimenti tanto vale impiegare il tempo facendo gli straordinari a lavoro, almeno riusciamo a pagare un paio di bollette in più (ride).

Cosa significa per te essere una Zulu Queen?

Per me prima di tutto significa essere una persona consapevole nella vita, l'aggettivo Zulu è venuto dopo. Ne approfitto per chiarire una cosa: io sono così, per me “Zulu” è “solo” (senza minimizzare) un abbreviativo che mi rappresenta, è provare a crescere spiritualmente, ogni giorno, da quando ti svegli la mattina e ti guardi allo specchio a quando vai a dormire tardi la notte dopo essere tornata da una serata. Significa riuscire a rimanere calma quando tu o i tuoi migliori amici hanno dei momenti di crisi e vorrebbero mollare tutto, significa non puntare il dito contro chi attraversa un periodo negativo ed essere paziente aspettando che passi... il resto è secondario. Anni fa ero molto arrogante, prepotente e presuntuosa, con gli anni ho capito che non serve a nulla e raramente mi arrabbio.

Ci troviamo in un periodo di crisi, economica ma anche culturale, sociale e di identità. Quale ruolo può avere la cultura Hip Hop nel miglioramento di questa situazione sia nell'individuo che nella collettività?

Per citare il documentario “The Art of Rap” realizzato da Ice T, l'Hip Hop è “Something from Nothing”: per molti è stata ed è la forza di creare qualcosa dalla più completa disperazione economica, culturale e sociale, ha definito l'identità di persone che soffrivano e ha dato loro anche più di una ragione per guardare avanti, per uscire da situazioni economicamente tragiche, dalla dipendenza da droga o ha fatto si che molti smettessero di compiere atti distruttivi verso sé stessi e la società. L'Hip Hop può aiutarti a tirare fuori il meglio di te anche se non hai un centesimo, questo non bisogna dimenticarlo mai: nell'Hip Hop vali perché sei tu, essere consapevoli della propria unicità è uno dei punti di forza dell'Hip Hop, per questo vale tantissimo il concetto del non copiare ma di essere originali, non serve a nulla copiare! Non devi diventare il pluricampione di chissà quale battle, devi avere prima di tutto il cuore in tutta questa faccenda... se sei una persona con un certo tipo di sensibilità e ne sei consapevole, prima o poi incontrerai persone che non avresti mai conosciuto, riceverai ospitalità inaspettata, ti guarderai intorno e capirai per quante persone questo movimento è stato ed è importante. Io ti sto parlando della mia esperienza ovviamente, ma so che per tante altre persone è così: anche se ho perso tante persone lungo questo cammino ne ho trovate altre più forti spiritualmente o semplicemente che condividono il mio approccio... poi ok, io sono abbastanza punk come attitudine quindi per quanto riguarda le situazioni mi adatto molto, per me è importante suonare e conoscere sempre altre persone con le quali confrontarmi, però sono felicissima di come vivo.

Quale credi sia un buon modo per trasmettere il messaggio dell'Hip Hop ai giovanissimi, spesso molto creativi e volenterosi nell'imparare delle “tecniche”, ma sommersi e confusi da informazioni anche contrastanti sulla filosofia che sta dietro a questo movimento artistico?

Posso parlarti di come lo faccio io: attraverso la musica e i dischi cerco di comunicare la versatilità, la spontaneità e i miei stati d'animo. Bisogna lasciarsi andare e non porsi limiti, il resto viene da sé.
  
È bello pensare che proprio in Italia (un paese tradizionalmente maschilista, dove le donne fanno ancora fatica a farsi rispettare come persone e come artiste) sia una donna la leader del chapter della Universal Zulu Nation. Quindi, anche se il messaggio che tu porti, come persona e come leader di OZM, è positivo per tutti, c'è qualcosa che vorresti dire alle donne in particolare?

Anche qua posso giusto consigliare l'approccio che mi fa vivere meglio rispetto al passato: donne, vivetevi con serenità, truccatevi per piacervi e non per piacere, piedi per terra e cuore tra le nuvole!


Cos'è il Rockledge e com'è nato?

Il RockLedge è nato perché io e Lorenzone abbiamo notato carenza di conoscenza delle origini del rocking e del toprocking dal punto di vista musicale e della danza. Non abbiamo l'arroganza di porci come i conoscitori esclusivi del rocking, ma vogliamo condividere con gli altri ciò che abbiamo imparato stando a contatto con chi tutto ciò l'ha creato e/o lo diffonde in maniera abbastanza fedele alle origini, vedi Willie “Marine Boy” Estrada o Mr.Wiggles.


Un commento sulla tappa veneta del Rockledge: com'è andata?

Benissimo, a Bassano del Grappa è andato tutto magnificamente... come si dice? “davvero bella gente, sia dentro che fuori!”. In più partire in tour con Lorenzone è sempre divertente, è il party rocker per eccellenza e i suoi workshop sono straordinari! Tornerò il 16 Settembre a Borso del Grappa all'Elixir Discobar, se potete fate un salto! Vi lascio i miei contatti: www.facebook.com/DjLeva57, www.twitter.com/leva57, www.leva57.tumblr.com, instagram: leva57. Peace!